Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO ECONOMIA SEC. XVIII
anno <1985>   pagina <268>
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Stefano Dini
di gabella <ii transito.4) Per la quasi totalità dei pedaggi si conosce il nome del feudatario esattore; mancano invece notizie sull'epoca di origine, ma in genere si ritiene che sia molto antica: le poche date riportate situano l'anno di nascita dell'imposizione tra il 1400 e il 1600. Si conosce solo per pochis­simi luoghi l'insieme delle merci sottoposte a tassazione e sempre solamente per un esiguo numero di queste gabelle si appura l'impiego del ricavato e conseguentemente il motivo della loro origine; per lo più quanto viene riscosso va per il riattamento di strade e ponti o per il pagamento di pesi camerali. Alcuni pedaggi vengono apertamente dichiarati abusivi, quali quelli di Palombara, Riofreddo, Monte Compatri e Dozza; per quest'ultima cittadina si precisa che è praticato il contrabbando dagli sbirri del luogo. Da Rignano giunge addirittura notizia che con gran rigore, et anche con qualche violenza, riferisce il Gov[ernatore] esigersi un baiocco per soma di robba . Ma la rubrica è completata da una dissertazione di poche pagine compilata da un ignoto relatore alla Congregazione, da cui si ricava che solo il marchese de Rossi e l'ex barone Valignani, proprietari di Foglia, godono di un pedaggio legale conseguentemente ad un chirografo che si dice di Sisto Vili [sic] del 1529 che istituisce una gabella di transito a titolo oneroso, cioè a ricompensa della cessione di un sito allo Stato della Chiesa. Il Relatore, analizzando le giustificazioni a lui pervenute, 5> arriva alla conclusione che, seppure gli altri nobili menzionino concessioni di Legati a latere, statuti e concessioni apostoliche, tutti hanno interpretato troppo elasticamente ed oltre il dovuto la possibilità esattiva loro attribuita. Per tutto ciò la Congregazione nella seduta havuta A Palazzo li 21 7bre 1693 con lo intervento de Mon.re Rev.mo Paravicino Tesoriere, M. Marvelli Segretario de Consulta, M. Cantarelli Segretario del Buon Governo, Mons. Nuzzi Com. Camera, di me [l'ignoto relatore] e Mons. Ansaldi Auditore di N.ro Sig.re arriva ad una drastica soluzione riportata in latino sul finire della rubrica: Publicetur edictum prò Rev.mo Thesaur.o cum termino sex mensium ad iustificandum per Barones primum ius seu titutus exigendi pedagia quo elapso declarentur ipso iure et ipso facto privati. Si sarebbe
zione di Urbino: Carpegna, Scanolino, Monte Bello, Apecchio, Piobico; Provincia della Marca: Civita Nova, Monte Corsaro; Governo di Perugia: Castello di Reschio, Castel di Resina, Castel di Rosolano; Governo di Orvieto: Baschi, Aluiano, Osteria di Graffignano, Osteria di Sipicciano, Civitella di Agliano, Monte Leone; Governo di Viterbo (Prov. Patrimonio): Vignanello, Chia, Soriano, Gallese, Carbognano, Bassanello, Giove, Guardea, Sipicciano, Graffignano, Attigliano, Monte Calvello, Vitorchiano, Barbano, Bracciano, Trivi-gnano. Angui Mara, Monte Romano, Rota, Orano, Proceno, Bassano di Sutri; Ducato di Spoleto (Prov. Umbria): Abbazia di Ferentino, Osteria di Bastardo di Montecchio; Governo di Terni (Prov. Umbria): Torre Orsina *, Collescipoli *, Polino, Cesi *; Governo dì Rieti (Prov. Sabina): Osterìa di Castello di Posticciola, Nerola, Corese, Osteria della Fiora *, Castel di Pietro , Eranica ; Civita Castellana (Prov. Patrimonio): Rignano, Osteria del Borghetto; Governo di Narni (Prov. Umbria): S. Gemini, Montoro*; Collevecchio (Prov. Sabina): Magliano, Foglia, Osteria di Vacone *, Configni *, Castel di Córrese *, Poggio San Lorenzo*, Ponte di Guita '., Castel di Torricella *, Ornano *] Tivoli (Prov. Lazio): Riofreddo, Vicovaro, Montecompatrl, Palombara (Prov. Sabina); Marittima e Campagna: Osteria del Castellacelo, Giuliano, Pratica, Sermoneta, Osteria di Prosinone *.
4) Vedi le località contrassegnate con asterisco nel precedente elenco.
5 Anche di questo materiale non è stato possibile trovare traccia.