Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO ECONOMIA SEC. XVIII
anno
<
1985
>
pagina
<
270
>
270 Stefano Pini
del manoscritto richiama alla memoria la concessione del libero commercio, l'altra riguarda quello che viene definito l'affare delle gabelle di transito, introduzione ed estrazione .
L'argomento era delicato e ben lo sapevano i membri della Congregazione che quindi si muovono con circospezione per non urtare prima del tempo la suscettibilità dei diretti interessati e per non far sorgere un vespaio di polemiche. Si inizia con un'asserzione che serve a rassicurare coloro che sono interessati a gabelle di transito e simili: per la suddetta concessione di libero commercio, non sia e non si intenda in alcuna benché minima parte derogato, o pregiudicato al pagamento di qualsiasi gabella, e specialmente di Transito, Introduzione, o Estrazione legitimamente imposti ò in favore della Camera Ap.lica o in favore della Communità o anche in favore di qualche Persona particolare... . Ma subito dopo il tono diventa un poco aspro e il redattore del testo afferma che sono decisamente moltissime nello Stato Ecclesiastico queste gabelle; ultimamente poi la gravezza delle med.me è cresciuta a dismisura dopocché per supplire alle spese dei Passaggi e accantonamenti delle truppe estere, è stato permesso alle Comunità d'imporre nuove gabelle ò accrescere le giaimposte, come Loro tornava meglio . Tutto ciò comportava che chiunque vuol trasportare qualsiasi genere di mercanzia da un Luogo all'altro ò da una Provincia all'altra, viene obbligato a pagare tante gabelle quante sono le Città, e luoghi per cui deve transitare di maniera che per questi aggravj non gli torna più conto di trasportare e commerciare alcun genere di mercanzia. Ci si dovette render conto che si era preso troppo l'avvio e che si prospettasse un'abolizione totale di queste gabelle. Per moderare i termini della questione viene quindi affermato che la ventilata abolizione avrebbe potuto interessare solo le merci dello Stato pontificio al fine di favorire il commercio interno senza il quale è impossibile che mai più rifiorisca lo Stato Eccl.ico ; mentre si sarebbe potuto continuare ad esigere le gabelle per le merci provenienti da fuori dello Stato, merci che per lo più non ci sono precisamente necessarie ma cele rende necessarie, o la nostra infingardaggine, o il nostro Lusso. Sul finire del testo, però, ricompare lo spettro dell'abolizione generale delle gabelle di introduzione, estrazione e transito, mitigata dalla possibilità di surrogare in luogo delle medesime altri pesi e gabelle della medesima Entità ma solo nel caso in cui Comunità, Baroni e Persone particolari esigessero i dazi in questione con legittima autorità e per giuste e ragionevoli cause, cioè per supplire a qualche urgenza, e bisogno pubblico . Da ultimo ricompare una frase rassicurante e nello stesso tempo di dura constatazione: Questo è un progetto molto facile a comprendersi ma molto diffìcile ad eseguirsi . Frase profetica. Comunque sia, viene dato ordine alla Congregazione del Buon Governo e al cardinal segretario di Stato di censire tutte le gabelle, che si esiggono dalla Comunità o da qualche Barone o Persona Particolare e anche dalla Camera Apostolica per prendere, in seguito a questo censimento, i provvedimenti che si crederanno più opportuni, più facili, e più eseguibili . La grande raccolta dì dati ha cosi il suo via.
La lettera circolare di cui ci si servì per avviare il censimento dovette essere spedita celermente: entro il 20 luglio doveva essere già stampata ed avviata ai vari destinatari, poiché le risposte cominciano a pervenire dalla