Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO ECONOMIA SEC. XVIII
anno <1985>   pagina <276>
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Stefano Dini
possibilità di avere la Gabella del passo per sei mesi l'armo spettando gli altri sei mesi alla Com.tà di Norcia . La Legazione di Ferrara invia notizie su alcune sue comunità (dopo la scarsa nota del 1693 riguardo Fusignano). Nove sono le località menzionate. Argenta è la prima: ricevette la sua gabella di transito dal marchese Alberto d*Este nel 1391; passata la comunità, nel 1598, nelle mani della S. Sede, fu riconfermata nell'esazione. Bagnacavallo aveva ottenuto la sua nel 1738 dal cardinal Mosca per il pagamento de' Frutti, ed Estinzione della Sorte de' Censi, ed altri debiti contratti in tempo dell'accantonamento delle truppe Alemane . Cotignola nel 1729 aveva rice­vuto l'esazione del passo per volere di Clemente XTI volendo sollevare la Comunità, ed Uomini di detta Terra dalle gravi angustie, nelle quali si trovavano per mancanza di entrate.... Clemente XI aveva, invece, concesso il pedaggio alla comunità di Fusignano nel 1717 per consentire il pagaménto degli interessi sulla somma di scudi 15446 presi in più fiate dal Monte novo communità di Roma per turare alcune Rotte seguite nel Fiume Semio e per risarcire li di lui argini . Ariano comunica la sola presenza di un pedaggio di proprietà del conte Gaetano Madonari, investito dalla R.C.A. del compito dell'esazione. Infine vi sono le città di S. Agata, Conselice, Massa Lombarda ed Imola. Le prime tre avevano ottenuto nel 1739-40, sempre ad opera del cardinal Mosca, le gabelle di passo per il risarcimento dell'acquartieramento delle truppe nei loro territori. Imola, però, aveva fatto causa a Massa Lombarda ed era riuscita a privarla di quella imposizione: a sua volta Massa Lombarda aveva intentato causa contro S. Agata e Con­selice e nel 1748 aveva vinto, ottenendo l'estinzione della gabella. Il cardinal segretario di Stato Paolucci (relatore delle notizie per il Ferrarese) si augura e supplica che le gabelle vengano ripristinate per il bene delle tre città, che avevano pochissime entrate per cercare di coprire ed estinguere i propri debiti. In questa busta si trova anche l'unica notizia di una gabella di transito camerale nel Governatorato di Benevento.
Nella circolare a stampa del 12 gennaio 1754, la Sacra Congregazione del Buon Governo richiama le comunità all'obbligo di procedere alla comu­nicazione di tutti i Pesi che sotto il"nome di Pedagio, o altro qualsivoglia Vocabolo sogliono pagarsi per le Merci che transitano... avertendo di speci­ficare la loro Origine, con quale autorità siano stati imposti, e in quali usi s'impiega il loro contratto.17) La lettera'chiedeva alle comunità e ai privati consigli su dove far sorgere nuove industrie o colture agricole e su come migliorare e stimolare le esistenti. A ragione il Dal Pane ritenne questa circolare la testimonianza di come Benedetto XIV avesse un'idea unitaria dell'economia nazionale e che la stessa idea era in procinto di discendere dalle sfere astratte a quelle della concreta attuazione . 18> Ma anche questa volta la missiva non sortì effetto alcuno: inoltre non si è ritrovata alcuna risposta, nonostante i termini categorici con i quali si apriva la circolare: Comanda Nostro Signore nella sua nuova Costituzione super bono Regi­mine Comitatum Ditionis Ecclesiasticae al parhujus autem, che ubicumque, et quandocumque fieri poterit la Sac. Congregazione tolga via et abolisca tutti i gravami, che impediscono o difficultano l'interno, o l'esterno Com-
t7) A.S.R., Bandi, Busta 91.
18 L. DAL PANE, LO Stato ponti fido cit..'pp. 244-245.