Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO ECONOMIA SEC. XVIII
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1985
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pagina
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279
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Le gabelle di transito nello Stato della Chiesa 279
La somma totale è 19.640 scudi e 77 baiocchi.
Quello che balza subito all'occhio, come il dato più macroscopico, è la distanza fra il fruttato dell'Umbria e quello delle altre regioni. Il motivo principale è da ricercare nella stessa posizione geografica della regione: la sua centralità rispetto allo Stato della Chiesa e rispetto all'Italia in generale la rendeva un passaggio obbligato per quanti dal Sud volessero andare al Nord e viceversa. Nell'Umbria le città che guadagnano di più con i Pedaggi sono Narni (2371 scudi e 60 baiocchi), Otricoli (949:80) e Rieti (791:12); nel Patrimonio sono Nepi (499:50), Bagnorea (357:42) e Orvieto (229:28); nello Stato di Urbino vi è Urbino (325:89), Fossombrone (255:70) e Cagli (221:13); nella Marca Castel Fidardo (149:21), Recanati (134:10) e Macerata (130:00); nella Campagna Abbadia S. Salvatore Maggiore (61:00). La palma negativa è detenuta da Poggio Canoso (nella Marca) che ha un fruttato di soli scudi 0:22 (vale a dire 22 baiocchi) che è in compagnia di Monte Rubbiano (Marca) con un fruttato di 0:30 scudi e Monte Secco (Stato d'Urbino) con 0:84.
Altre due annotazioni importanti. La prima è che sia nel 1748, sia nel 1759 le zone adiacenti a Roma e anche la Legazione di Bologna non avevano replicato. Se si poteva supporre che le risposte del '48 fossero andate smarrite, la cosa non è possibile per l'anno 1759, vista la rubricella riassuntiva. Pertanto si può affermare con sicurezza che almeno a partire dal '59 si era ritenuto che le zone di Roma, Bologna e anche Ferrara (visto che nel '59 non invia alcuna lettera) non dovessero subire una futura e probabile abolizione delle loro gabelle di transito; cosa che effettivamente fu. Roma e vicinanze non furono toccate per non contrariare le più potenti ed influenti famiglie dello Stato, le più vicine al trono papale. Per Bologna e Ferrara il solito e semplice motivo è che queste province avevano sempre avuto (e continueranno ad avere fino alla fine dello Stato pontificio) una spiccatissima indipendenza dal potere centrale.
Seconda annotazione è che l'importo totale ha un valore molto relativo. Città come Assisi, Perugia ed altre non risposero al questionario perché la gabella di transito era solo camerale ed era riscossa dal Tesoriere Generale della provincia. Qualche dato può ricavarsi dal Ristretto delle Gabelle Camerali di Introduzione, Transito ed Estrazione, che si esigono nelle Provincie e Luoghi dello Stato Ecclico, ricavato dalle notizie trasmesse dai rispettivi Tesorieri, ed Appaltatori negli anni 1758 e 1759 . 24> Sappiamo così che per l'anno 1759 era stata esatta, per pedaggi camerali, su tutto lo Stato pontificio la somma di 12.623 scudi, 76 baiocchi e mezzo quattrino.25) Se a questa cifra aggiungiamo i 19.640:77 di prima, otteniamo 32.264 scudi, 53 baiocchi e mezzo quattrino: questa è la cifra del ricavato quasi totale (si ricordi che alcune comunità non inviano alcun dato) delle gabelle di transito e miste di transito, tanto comunitative che camerali, per tutto lo Stato pontificio (escluse però le zone di Roma, Bologna e Ferrara) per il 1759.
2*) A5.R., Camerale lì - Dogane, Busta 151.
25) più esattamente possiamo dire che in Romagna la somma era di 2752:73; per lo Stato di Urbino 1839:60: lo ; per lo Stato di Camerino 955:93; per l'Umbria e Spoleto 5726:50; per lo Stato di Castro 200:00; per lo Stato di Ronciglione 849:00: per il passo di Onano 300:00.