Rassegna storica del Risorgimento
MORELLI MICHELE
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1921
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29
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MICHELE MORELLI 20
tato di privarsi di vita prendendosi una pinola di oppio, ma essendo sufficiente la restituì momenti prima di recarlo al patibolo.
Il fin qui narrato è stato da me sottoscritto firmato come eom-pagn di armi del Morelli ohe servissimo nello stesso reggimento Veliti a Cavallo e fecimo la campagna di Russia assieme.
Montehone, 21 maggio 1863,
DOMENICO BADOLATT.
IV.
Altra narrazione lasciata da un certo Domenico Marcano, da Monteleone, anche esso compagno d'armi del Morelli. Questa narrazione non porta né data né firma, è scritta su carta recante un timbro napoleonico, e ha una annotazione a margine dalla quale risulta che è stato redatto dal Marzano.
D. Michele Morelli di Monteleone di Calabria nell'anno 1820 serviva nei reggimento Borbone Cavalleria col grado di 1 tenente. Inclinati88imo ai principi liberali si allontanato col suo reggimento eoi n. di 140 dei suoi più fidi recandosi in Monteforte proclamando la Costituzione, ed inalzò la bandiera treeolori nel 1 luglio del suddetto anno. Il suo desiderato .scopo gli riuscì a meraviglia col riunirsi a lui moltissima gente tanto militari che pagani i quali nutrivano gli stessi sentimenti. Fu allora che il Re Ferdinando I dei Borboni si vide obbligato a dare la desiderata costituzione, e così, nel giorno 6 del citato luglio, il Morelli col Tenente Generale D. Guglielmo Pepe entrarono in Napoli alla testa di circa ventiquattromila uomini fra truppa e massa, comandata quest'ultima dal libéralissimo abate Minichini.
Nell'antonno del citato 1820 il Morelli venne inviato co' 140 suoi compagni di armi nella citta di Palermo in dove ha dimostrato il suo gran coraggio assodando quel movimento riazionario. Rientrato in Napoli verso la fine dell'anno suddetto, il Parlamento lo fece mominare Maggiore Comandante li 140 uomini sotto i di luì ordini con la distinta denominazione di Squadrone Sacro composto