Rassegna storica del Risorgimento

CUOCO VINCENZO SCRITTI
anno <1985>   pagina <296>
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IN MARGINE AD UN INEDITO DI VINCENZO CUOCO
Dalle carte napoletane, estremamente frammentarie e disordinate, emer­gono prove compiute di Cuoco, sfuggite alla distruzione dei suoi manoscritti, negli ultimi anni di vita. Spesso si tratta di abbozzi più generali, come quello delle operette statistiche o di una impegnativa dissertazione sul rapporto uomo-società; talvolta, invece, sono contributi più specifici, ad esempio recen­sioni o articoli originali per il Redattore Cisalpino o il Giornale Italiano, poi non passati alla stampa.
È il caso del compte renda (probabilmente del 1802 e quindi progettato per il primo dei due fogli1)) dell'Essai sur l'art de rendre les révolutions utiles di Bonnet (Parigi, 1801). In un suo recente studio, Maristella Parigi ha giustamente attirato l'attenzione sulla rara possibilità di individuare in tale operetta una fonte non secondaria del Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799; in effetti, Cuoco la nomina esplicitamente alla fine dell'ottavo capitolo, Amministrazione, lodandola come libro pieno di buon senso . 2) A tale attenzione non sarà certo stata estranea la voce relativa al carattere semi-ufficiale deU'.Essaz, da molti vista (e non a torto) come auto­revole interprete della svolta bonapartista; ma a prevalere, nella lettura fattane da Cuoco, dovette essere piuttosto la singolare consonanza dei propri motivi ispiratori con quelli di Bonnet.3)
Quando poi si pensi alla datazione della scheda cuochiana relativa all'Essai e si confronti il testo della recensione con un brano della parte finale del capitolo citato del Saggio storico (quello in cui si riesamina retro­spettivamente l'attività amministrativa nel regno di Napoli prima del '99 ed è indagine svolta solo nella seconda edizione del 1806, mancando essa
1) La datazione, già suggerita congetturalmente da M. Parigi nell'articolo che citerò nella prossima nota, è confermata dal fatto che il foglio è verosimilmente una recensione, pronta per la stampa, al pari di altre del 1801-02, giacenti alla Biblioteca Nazionale di Napoli, Mss., XV.F.97 f. 8 (come quelle a II genio d'Italia, o vero ricerche filosofiche sugli acquisti inutili alla Francia di O. Fiani ed agli Elementi di poesia drammatica dì P. Napoli Signorelli; ripresa, quest'ultima, e parzialmente rifusa in un articolo del Redattore Cisalpino, del 19-5-1801 ed ora in V. Cuoco, Scritti vari, a e. di N. CORTESE e F. NICOLINI, Bari, 1924, voi. 1, p. 273); il compte rendu dell'Essai e alla stessa segnatura, ma al f. 20. Del resto, la sua datazione viene confermata dall'accenno esplicito ai dieci anni che separano il momento della stesura dalla fatale svolta del 1792.
2) si cita dal Saggio laterziano, recentemente ristampato da P. VILLANI, Roma-Bari, 1976, p. 53. Lo studio di M. PARIGI, Per una rilettura del Saggio storico sulla rivoluziona napoletana di V. Cuoco è in Archivio storico italiano, 1977, pp. 217-256.
3) Rinvio, per l'attento esame di questi punti di contatto, all'analisi della Parigi, cui, però, è sfuggita l'esistenza di questo abbozzo di recensione, che ha il merito di porre in giusta luce l'effettiva vicinanza di alcuni rilevanti spunti politici.