Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI BELGIO 1852; MAZZINI GIUSEPPE; <
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Mazzini e la Nailon . 1852
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Nel '48 il Belgio4) aveva avuto dalla rivoluzione scoppiata in Francia un contraccolpo di modeste proporzioni. Nessuna sommossa spontanea, qualche manifestazione provocata da agitatori e l'ingresso di una legione repubblicana franco-belga costituita a Parigi che non aveva avuto molto seguito; mentre in Francia si era trattato di una lotta di classe che, nata sul terreno di una crisi economica, era sfociata in crisi politica, il Belgio aveva trovato una certa stabilità già dal 1847. Un allargamento dell'elettorato aveva avvicinato la piccola borghesia al governo liberale-moderato che d'accordo con i suoi elettori si era tutelato contiro il pericolo rivoluzionario rafforzando polizia ed esercito. Contadini, operai, in gran parte di ceppo fiammingo, erano politicamente amorfi e disuniti, se si eccettui qualche sporadico esempio di associazione artigiana.
Anche l'apparizione nel '47 di un'Associazione democratica internazionale, nata con l'appoggio di esuli tedeschi, tra i quali Marx e Engels e di repubblicani francesi, era stato un fenomeno di breve durata. In complesso il timore di essere troppo coinvolti negli affari francesi aveva fermato i Belgi di idee più avanzate. 11 Belgio post '48 è in complesso il paese più industrializzato d'Europa e quello economicamente più stabile. In questa società articolata e libera restavano indubbiamente dei riformisti e degli oppositori al governo che si battevano per un costante progresso sociale e tra di essi erano i coraggiosi redattori della Nation.
Louis Labarre nel '43 aveva lavorato in Francia nel National, giornale di punta della sinistra ed era probabilmente rimasto in contatto anche dopo il '48 con l'ambiente socialista francese. Non sappiamo quando avesse conosciuto Mazzini, comunque era difficile per lui ignorare un personaggio così noto nel mondo degli esuli. Agli inizi del '52 Mazzini, in cerca di giornali che collaborassero, s'era associato a un gruppo di francesi facenti parte del Comitato centrale europeo per offrire un consistente finanziamento alla Nation che aveva urgente bisogno di aiuto. Scrivendo in proposito al Cironi, fedele giornalista dell'Italia e Popolo, egli afferma che la Nation era un periodico che il Comitato nazionale italiano e quello Centrale europeo potevano considerare come organo ufficiale del partito.5)
Un'affermazione indubbiamente ottimista date le riserve dei giornalisti di Bruxelles. All'inizio del '52 Labarre era stato a Londra evitando di proposito d'incontrare Mazzini e questi a metà febbraio gli aveva scritto in tono abbastanza risentito:
13 Février 1852 Mon cher Mr. Labarre,
Vous ètes reste plusietirs jours à Londres sans me voir, sans nous voir. fé croyais tout était arrangé pour la rédaction de la Nation entre vous et nos amis. J'apprends qu'il n'en est rien. Nous perdona du temps et c'est mal. Vous avez demandé un appui financier pour la Nation à Schoelcher.*) Je suis bien avec lui, et j'esiime ses actes bien que je ne estime pas
4) Per il '48 in Belgio vedi l'intervento di Dhondt in Actes du Congrès historique du centenaire de la Revolution 1848, Paris, Presses Uni versi taires de France, 1948.
5) S.E.I., voi. XLVII, p. 174, in nota, ma il riferimento non trova riscontro.
6) Victor Schoelcher, democratico francese della sinistra. Combattè nella difesa della seconda Repubblica e fu ferito a Parigi nelle giornate che seguirono il colpo di Stato del 2 dicembre.