Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI BELGIO 1852; MAZZINI GIUSEPPE; <
> 1852
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1985
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305
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Mazzini e la Nation . 1852 305
mese nel quale era iniziato un duro attacco al socialismo. Nel Devoirs de la Démocratìe questo duro attacco era divenuto una vibrante accusa a coloro che, secondo Mazzini, avevano rotto il fronte rivoluzionario europeo in nome del particolarismo di varie correnti e avevano negato i princìpi morali d'impegno e di sacrifìcio di tutto un popolo, anteponendo questioni materiali e soluzioni materialistiche a favore della classe popolare. Secondo Mazzini essi avevano centrato problemi l'importanza dei quali sarebbe emersa come naturale conseguenza di un radicale mutamento politico di tutte le Nazioni. Questo attacco diretto che diede il via ad una serie di violente polemiche, aveva, per Mazzini, uno scopo preciso: quello di ribaltare il fronte rivoluzionario francese. Prima del 2 dicembre cercando in Francia l'appoggio di una classe politica che rappresentasse la voce, o le voci di opposizione all'evoluzione di cui l'Assemblea di Parigi era la prima responsabile, egli si era rivolto ai socialisti scegliendo l'ala moderata di Ledru-Rollin, ma non aveva potuto ignorare gli altri. Ora che tutti i leaders democratici francesi erano rifugiati all'estero poteva scegliere secondo una sua logica. In questa logica, che rifiutava il metodo e lo scopo dello scontro classista, l' azione , in quel preciso momento, consisteva nella ribellione dei popoli europei oppressi dall'assolutismo con l'appoggio concreto di una Francia che egli pensava in possesso dei presupposti democratici necessari a un rinnovamento sostanziale.
Ignorando la sfasatura tra la ricerca della libertà politica di gran parte dell'Europa continentale e i problemi sociali in atto in Francia, ancora repubblicana, la sua principale preoccupazione era che la forza rivoluzionaria popolare francese potesse essere usata dai socialisti a detrimento di quell'azione interclassista indispensabile, a suo avviso, negli altri paesi europei. Cercando quindi di sbarazzarsi del pluralismo socialista, in realtà molto teorico ed utopista, egli cercava di far prevalere nella Francia stessa la propria concezione rivoluzionaria. Lamentando l'inazione dei suoi compagni di esilio francesi11) i quali, dopo le violente repressioni seguite al colpo di Stato,12) avevano gravi difficoltà a riorganizzarsi, Mazzini pensa di potersi sostituire a quanti di essi non sono concordi con le sue idee nella formazione di un partito francese di opposizione. Più volte egli ne parla nelle lettere dirette alla madre.13)
J1) Scrivendo alla Sand il 19 marzo '52, diceva: Te cherche des hommes et je ne rencontre que des formules; des soldats, des apótres armés et je ne rencontre que des raison-neurs, des phrascologues qui font des lieux communs sur l'égalité et sur le commutiisme et s'en vont au théàtre en gants blancs. Si vous organisez... il vous disent que vous étes Cesar . SM.L, voi. XLVII, pp. 217-219.
E) Nella repressione seguita al 2 dicembre vi furono in Francia 77.000 arresti, 9.000 persone vennero rilasciate, 5.000 sorvegliate, 3.000 espulse e una buona parte deportate. Cfr. ARNAUD, Le 2 Décembre, Paris, Hachette, 1967.
J3) (8 aprile '52) In Francia il partito sono degli operai è con me . (24 aprile '52) Non pensate alla guerra socialistica. Mentre i capi sistemi imbestiano e calunniano, i subalterni pensano e intendono che ho ragione. Ho ricevuto dai rifuggiti francesi che sono in Ispagna e dagli operai che si stanno riordinando in Francia, lettere che approvano e esortano a seguire nella via segnata . (28 giugno '52) 1 giornali che avete veduto qui annunziati di Louis Blanc e C. non sono ancora usciti, e forse non esciranno, perché non troveranno i fondi necessari. Se esciranno, non faranno bene. Sono uomini d'ingegno e sopratutto Leroux; ma dominati da certe idee loro esclusive che possono costituir sette