Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI BELGIO 1852; MAZZINI GIUSEPPE; <> 1852
anno <1985>   pagina <308>
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308 Vittoria Ruffini Jucci
slancio di solidarietà nel '48. ...C'est vainement que profitant du moment où la Démocratie francasse est foulée aux pieds, quelques esprits l'accusent d'avoir manqué à ses promesses... e concludeva un po' enfaticamente: ... un peuple pris d'assaut n'est point un peuple vaincu quand il s'appelle la France . Risposta chiara rivolta a Mazzini che cercava di far scendere la Francia dal suo piedistallo di faro della rivoluzione.
Ledru-Rollin, tuttavia, manteneva un tono generico evitando allusioni personali, sicché Mazzini, pur restando meravigliato155 non poteva risentir­sene, tanto più che a conclusione di quest'articolo la Nation si era affrettata ad aggiungere un trafiletto che riprendeva il titolo mazziniano Devoirs de la Démocratie:
Après Mazzini, Ledru-Rollin a pris la parole. Le démocrate italien, après avoir écarté un problème intempestif qui doit abdiquer le présent pour s'assurer l'avenir, reconnaìt à tout peuple le droit et la puissance d'initiative et le convie à l'action par l'unite. Le tribun franga is revendi que cette puissance d'initiative, aussi et sur tout pour la France [...] Ces deux génies sont frères. Un point semble les séparer encore, c'est la question d'initiative des peuples; mais quelle noble émulation entre les nations elle annonce! [...J Mazzini avait dit toute sa pensée à ses frères et les avait blessés, peut-étre, Ledru-Rollin vient fermer ces blessures, au nom de la fraternité, mais il n'oublie pas quel pénible devoir il y avait à remplir et, dans l'appel suprème des vaincus à l'union, il voit à la fois une uexpiation" et une espérance [...] Les deux manifestes se complètent l'un par l'autre. Il n'y manque que le trait d'union, et on peut le voir déjà dans une pensée commune: "l'association", "la solidarité", et dans un but commuti: la lutte avec l'ennemi avant la lui te entre les systèmes: la revolution poli ti que avant la revolution sociale... .
Se questa diplomatica equidistanza tra Ledru-Rollin e Mazzini fu da quest'ultimo accettata per il fatto che Ledru-Rollin rappresentava quel gruppo di esuli che da tempo collaboravano con lui nel Comitato Europeo, quello che il Genovese non sopportò furono le critiche che i redattori della Nation dovevano avergli fatto in privato, in occasione del nuovo articolo che dove­vano pubblicargli. Probabilmente gli avevano ricordato l'opposizione di un notevole gruppo di esuli italiani, avevano disapprovato il suo tono troppo acceso contro i socialisti francesi e rifiutato addirittura di far apparire un articolo di Ribeyrolles 16> che condivideva la sua animosità contro di loro.
L'articolo di Mazzini sotto forma di lettera aperta al direttore del gior­nale belga con sottotitolo Initiative révolutionnaire des peuples , 17> datata 2 aprile, non comparve sulla Nation che il 15 di quel mese.
15) Lettera alla madre del 30 marzo 1852. ... Ledru-Rollin benché legato con me nel lavoro, ha scrìtto, senza dirmene cosa alcuna, una risposta, nella quale, dopo aver detto in tutti gli atti del Comitato Europeo, con me, che i popoli sono eguali, che l'iniziativa appartiene all'Alleanza delle Nazioni, dice che l'iniziativa permanente spetta alla Francia. Non v'è un francese dal quale possiate sperar logica, spirito conseguente e vero, profondo amatore della causa europea. S.E.I., voi. XLVI1, p. 223.
fó) Charles Ribeyrolles (1812-1860), giornalista della Réforme e del Bon Sens sui quali scrisse articoli contro Luigi Filippo; arrestato per i fatti del 13 giugno 1849 si rifugiò in Inghilterra dove collaborò con la Nation e con 'H ornine, di cui fu anche redattore. Si trasferì hi Brasile ove morì.
17) Cfr. S.EJ., voi. XLVI, pp. 217 agg.