Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE; MALTA STORIA 1864
anno <1985>   pagina <325>
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Malta e Garibaldi. 1864 325
riassunto nelle parole che il duca di Wellington pronunciò alla Camera dei Lords il 3 maggio 1838 nel corso di un dibattito sulla concessione della libertà di stampa a Malta: Cos'è Malta? È una fortezza ed un porto, è un grande arsenale navale e militare per il nostro naviglio e le nostre truppe nel Mediterraneo, Noi la teniamo per conquista e per trattato dopo la conquista. La teniamo come base importante, come grande arsenale mili­tare e navale e niente altro . n> Coerentemente a tale impostazione, dal 1813 al 1947, con una sola eccezione, il governatore fu sempre un ufficiale generale, che era contemporaneamente comandante militare dell'isola. 12> Fino al 1835 il governatore esercitò il suo potere da solo, senza l'assistenza di quel consiglio non elettivo e puramente consultivo la cui formazione era stata suggerita dalla commissione d'inchiesta del 1812 e la cui creazione nelle lettere patenti di nomina del primo governatore era lasciata alla discrezione di quest'ultimo. Questi era Sir Thomas Maitland, che ricopriva contemporaneamente l'incarico di Alto Commissario delle Isole Jonie e per il suo governo autoritario, ma allo stesso tempo assai efficiente, fu sopran­nominato King Tom ed è stato giudicato il solo statista Mediterraneo nella storia inglese . 13>
Seguendo l'esempio degli altri moti rivoluzionari di quell'anno, anche i maltesi rinnovarono nel 1830 la loro agitazione per ottenere un governo rappresentativo, richiesta che fu oggetto di una petizione nel 1832 e di altre successive. Il 1 aprile 1834 un'ordinanza reale di Re Guglielmo IV stabilì la costituzione di un Consiglio di governo (denominazione usa­ta in nessun'altra colonia) a carattere consultivo, presieduto dal gover­natore e composto di altri sette membri, quattro ex-officio (l'ufficiale più alto in grado dopo il governatore, il Chief Justice, l'arcivescovo di Malta, 14> il primo segretario del governo) e tre scelti dal governatore in rappresen­tanza ciascuno rispettivamente dei proprietari terrieri e mercanti maltesi e dei mercanti britannici residenti nell'isola.15' Questa timida concessione non soddisfece i capi dell'agitazione politica maltese, tra i quali primeggia­vano i promotori del Comitato Generale Maltese Camillo Sceberras e Giorgio Mitrovich. I6> Quest'ultimo si recò a Londra, ove pubblicò diversi opuscoli,
U) Cit. in MANGION, Per una storia di Malta cit., p. 6.
f2j Le appendici XVIII, XIX, XX, XXI, XXII di ZAMMIT, op. cit, riportano la lista completa dei vescovi di Malta e Gozo, dei governatori inglesi e degli altri più importanti funzionari dell'amministrazione britannica.
tf) LAFERLA, op. cit., voi. p. 77. Sul periodo 1813-35, cfr. ivi, pp. 77-127, ZAMMIT, op. cit., pp. 280-285.
M> L'arcivescovo mons. Caruana tuttavia, dopo aver consultato la Santa Sede, rifiutò di occupare il suo seggio, in quanto impossibilitato ad accettare la formula del giuramento richiesto ai membri del Consiglio, che comprendeva l'impegno a non turbare o indebolire la religione protestante o il governo protestante nel Regno Unito (cfr. LAFERLA, op. cit., voi. I, pp. 129-130, SAVBLU, op. cit., pp. 358-359).
*s> Cfr. SATOLLI, op. cit., pp. 356-359, SMITH, op. cit., voi. I, pp. 22-24, DE BONO, op, cit., p. 282, MANOION, Per una storia cit., p. 8, LAFERLA, op. cit, voi. I, pp. 126-130.
M> Sceberras era stato un partigiano della dominazione del francesi ed aveva con loro abbandonato Malta nel 1800, facendovi ritomo nel 1817. Il Comitato Generale Maltese, composto di 97 persone scelte tra clero, aristocrazia e borghesia, si radunava due volte