Rassegna storica del Risorgimento
GARIBALDI GIUSEPPE; MALTA STORIA 1864
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1985
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Malta e Garibaldi. 1864
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riguardava gli argomenti religiosi non fu accolta in quanto sarebbe stato veramente impossibile per la liberale e protestante Inghilterra proteggere fino a tal punto la religione cattolica; fu permessa invece la discussione di questioni religiose stabilendo per legge solo la repressione di attacchi offensivi e insultanti contro qualsiasi confessione.21)
Entro tre mesi dalla concessione della libertà di stampa (avvenuta con l'ordinanza del 15 marzo 1839) videro la luce sei giornali, in inglese, italiano o bilingue. Una recente opera22) dà un elenco, peraltro riconosciuto incompleto dalla stessa autrice, di ben 180 periodici, dalla vita più o meno lunga, editi tra il 1838 ed il 1870. Questo sviluppo, che può apparire incredibile data la piccolezza dell'isola, si giustifica e si comprende alla luce dei molteplici problemi politici e religiosi presenti nella vita maltese. La Gran Bretagna finanziò giornali volti a difendere l'operato del suo governo, ad affermare il prestigio e gli interessi britannici nel Mediterraneo, a favorire la propaganda protestante e diffondere l'uso della lingua inglese. I maltesi in generale avevano uno strumento ulteriore per la rivendicazione dei loro diritti politici: in particolare i cattolici militanti sorsero a difendere la loro religione, mentre con l'acuirsi del problema linguistico la difesa della lingua e della cultura italiana divenne un ulteriore argomento di polemica. Alle questioni interne si aggiunsero e si intrecciarono le ripercussioni del Risorgimento italiano: il ruolo delle sette e specialmente della massoneria, i rapporti tra Stato e Chiesa e il Potere Temporale erano in particolare temi inevitabilmente destinati a suscitare una vasta eco tra la popolazione cattolica, anche come reazione all'intensa attività pubblicistica degli esuli liberali italiani.23) Si vedrà leggendo i resoconti della visita di Garibaldi con quale opposto spirito tale avvenimento venisse seguito dalla stampa maltese liberale e cattolica.
Altri avvenimenti della storia politica maltese anteriore al 1864 rivestono una particolare importanza. In ordine di tempo si ebbe innanzi tutto la nomina di un civile quale primo (ed unico per un altro secolo) governatore
) Cfr. A. Baratici, Church and State in Malta 1800-50. The Church and the Freedom oj the Press, Malta, 1958, pp. 14-30 e Id., History oj the Church in Malta, voi. Ili, Period IV 1800-1975, Malta, 1975, pp. 259-263. Pochi giorni dopo l'approvazione della nuova legge il direttore del giornale The Harlequin fu condannato ad una multa di 100 sterline ed a sei mesi dì carcere per aver definito il Cattolicesimo il più detestabile sistema religioso mai visto al mondo... un sistema che lascia dubitare se non sia meglio non avere affatto alcuna religione .
22) B, FIORENTINI, // giornalismo a Malta durante il Risorgimento italiano in V. BONELLO - B. FIORENTINI - L. SCHIAVONE, Echi del Risorgimento a Malta, II ed., Malta, 1982, pp. 23-177. Cfr. anche C. PATTI, / cento giorni di Garibaldi in Sicilia nel giornalismo maltese, Messina, 1972, pp. 3-38.
23) Una notificazione del 16 febbraio 1839 aveva precisato che gli stranieri residenti non avrebbero avuto il diritto di usufruire della libertà di stampa, ma tale misura, volta a tutelare principalmente il Regno delle Due Sicilie, non venne mal fatta osservare, forse in relazione anche al raffreddamento nel 1840 dei rapporti tra il governo inglese e quello borbonico a causa della questione degli zolfi siciliani. Tuttavia a seguito di proteste del governo di Ferdinando II per alcuni articoli, gli esuli napoletani furono minacciati di espulsione (cfr. MANGION, Governo inglese, Risorgimento italiano cit., pp. 6-7, LAFBRLA, op. cit., voi. I, p. 146),