Rassegna storica del Risorgimento
GARIBALDI GIUSEPPE; MALTA STORIA 1864
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1985
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Malta e Garibaldi, 1864
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Italia man mano che prevalevano i democratici, anche a Malta O'Ferrall assunse un atteggiamento molto cauto, al limite dell'ostilità, verso gli esuli italiani che dopo il ritorno dei sovrani cercavano rifugio nell'isola. Tanto più che i profughi con le loro idee molto spinte rischiavano di eccitare ancor più quella parte dei maltesi, in realtà minoritaria,3" che premeva per maggiori libertà, inducendola magari a considerare una possibile unione di Malta al futuro Stato italiano. Liberali e mazziniani, in gran parte anticlericali, gli esuli venivano inoltre a conflitto con la cattolica popolazione maltese.32)
Negli anni '60 riprese con maggior vigore la campagna per ottenere un aumento dei membri elettivi del Consiglio e maggiori poteri per questo ultimo. Il carattere ed i metodi del generale Sir John Gaspard Le Marchant, governatore dal 1858 al 1864, aggravarono il malcontento. 33) Nell'agosto 1863 quattro membri elettivi del consiglio di governo (Ruggero Sciortino, Filippo Pullicino, Pasquale Mifsud e Francesco Torreggiarli, tutti avvocati) iniziarono a far circolare una petizione che con 4.464 firme fu trasmessa al governatore il 23 gennaio 1864 per l'inoltro al duca di Newcastle, Segretario di Stato alle Colonie. La petizione 34> esordiva criticando il Consiglio di Governo introdotto nel 1849 che non era mai stato, secondo l'opinione pubblica maltese, una istituzione efficiente e chiedeva la nomina di un governatore civile e la costituzione di un Consiglio di Governo realmente efficiente... investito del potere reale ed effettivo di controllare, senza detrimento per gli interessi del governo imperiale... la spesa del pubblico denaro e l'amministrazione delle proprietà terriere statali. Inoltre, probabilmente anche al fine di assicurare alla petizione l'appoggio del clero, si obiettava alla ineleggibilità degli ecclesiastici del Consiglio di Governo decretata nel 1857, pur ammettendo l'opportunità di limitarne il numero.35)
Gli altri quattro membri elettivi del Consiglio (due avvocati e due mercanti), con una dettagliata difesa dell'operato del governatore, si disso-
3i) Nelle prime elezioni del Consiglio di Governo, il 16-22 agosto 1849, gli elementi più radicali, che nel novembre successivo avrebbero costituito la Associazione Patriottica Maltese, riuscirono ad eleggere un solo candidato (cfr. MANGION, Governo inglese, Risorgimento italiano cit., p. 58).
32> La questione degli esuli italiani a Malta verrà esaminata in un paragrafo successivo.
33) L. ZAMMIT, generalmente benevolo verso l'amministrazione britannica, osserva che, a parte i funzionari governativi, nemmeno dieci persone mostrarono alcun segno di rammarico alle dimissioni di Le Marchant (op. cit., p. 324). Sembra che Le Marchant, non appena un maltese eletto prendeva la parola per opporsi a gualche misura, usasse interrompere subito il dibattito indicendo le votazioni, nelle quali inevitabilmente prevaleva la maggioranza ufficiale (cfr. BLOUET, op. cit., pp. 192-193); ciò sembra in contrasto con l'opinione espressa da quattro membri elettivi favorevoli a Le Marchant (cfr. Copy of Petition front Matta, praying for Rejorms, and of Papera relating to the sante subject, House of Commona Aceounia and Papera, 1864, XL (243), p. 6).
34) I promotori della petizione fecero osservare che secondo il censimento del marzo 1861 ì maltesi maschi capaci di scrivere erano solo 8.501; perciò togliendo i minori, gli impiegati pubblici o aspiranti tali, il clero regolare ed i militari, la stragrande maggioranza aveva firmato la petizione, inclusa la maggior parte del clero secolare (Copy of Petition cit., pp. 39-40).
35) 1VL pp. 4-5.