Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE; MALTA STORIA 1864
anno <1985>   pagina <332>
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Massimo de Leonardis
capitolo che puniva le offese contro la religione. I cattolici volevano che la loro fosse definita Religione dominante e le offese contro di essa punite più severamente di quelle contro le altre confessioni, da definirsi "protette" o "tollerate" e dissidenti dalla religione dominante. Natural­mente gli anglicani non accettavano di essere definiti "dissidenti" e vole­vano si sancisse l'uguaglianza delle fedi dal punto di vista della protezione dalle offese. Un tentativo di compromesso di definire il Cattolicesimo Chiesa della nazione (Church of the Country) fallì, e dopo accesi dibattiti a Londra e a Malta fu deciso di omettere il capitolo relativo alle offese alla religione, facendo rientrare tali reati tra quelli contro la tranquillità e l'ordine pubblici ed il decoro. *> Di fatto dominante o meno, ... la Chiesa cattolica risultava protetta dal governo di uno Stato protestante con meno intromissioni laiche di quante se ne potessero trovare sotto sovrani cat­tolici . fl
La nomina del vescovo di Malta48) non fu mai causa di conflitto tra il governo britannico e la Santa Sede. Nel 1801, su richiesta inglese, il Papa decretò la temporanea sospensione della autorità dell'arcivescovo di Palermo sulla Chiesa maltese e nel 1831 tale situazione fu resa permanente decre­tando l'immediata dipendenza del vescovo di Malta dalla Santa Sede. Il Re d'Inghilterra reclamò il diritto di presentazione dei candidati al vescovato prima appartenente al Re di Sicilia; nel 1858 il governo britannico informò però il cardinale Antonella di non voler reclamare alcun diritto di nomina a cariche ecclesiastiche, ma di desiderare solo di essere consultato per evitare la scelta di candidati politicamente sgraditi. Nessuna obiezione fu fatta alla creazione della nuova diocesi di Gozo nel settembre 1864.49> Il vescovo di Malta fin dal 1831 godeva degli onori militari dovuti ai briga­dieri generali e nell'ordine delle precedenze seguiva immediatamente il
*> Cfr, BONNICI, History of the Church cit., voi. Ili, pp. 178-184, SMITH, op. cit., voi. I, pp. 91-94, LAFERLA, op. cit., voi. I, pp. 181-184, 189-192.
47) BONNICI, History of the Church cit., voi. Ili, pp. 184 e 282 che parafrasa una dichiarazione del governatore O'Ferrall citata in SMITH, op. cit., voi. I, p. 92. È da notare che l'atto di emancipazione dei cattolici nel Regno Unito approvato nel 1829 non fu pubblicato e non ebbe vigore a Malta, perché esso contemplava restrizioni quali il divieto per i sacerdoti cattolici di celebrare riti ed indossare la talare al di fuori degli edifici di culto (cfr. BONNICI, Britain's assurances cit., p. 49).
48) n Vescovo di Malta fin dal 1797 era anche arcivescovo titolare di Rodi.
*0 Cfr. BONNICI, History of the Church cit., voi. Ili, pp. 4-6, 10-12, A. MERCIECA, Stato e Chiesa in Malta. Nomina dei Vescovi, in Archivio storico di Malta, a. VII, f. I (ottobre 1935), pp. 87-92.
50) Il vescovo protestante di Gibilterra, che con giurisdizione su tutto il Mediter­raneo risiedeva in prevalenza a Malta, non aveva diritto ad onori militari; perciò nel 1842 fu deciso di sospenderli all'arcivescovo cattolico, ma tale ordine non fu applicato e venne poi revocato. La protesta del comandante militare, posto al terzo posto in ordine di precedenza, fu respinta. da notare che In Irlanda 1 prelati cattolici, nell'ordine di prece­denza, venivano Immediatamente dopo i dignitari della Chiesa Stabilita dello stesso rango, cfr. Copy of Circular addressed by Her Majesty's Secretary of State for the Colonial Department to the Governors of the Brltfsh Colonica dateci the 20th day of november 1847, retaling to the Precederne of Roman Cathollc Prelates, House of Commons Accounts and Papera, 1847-48, XLIX (568).