Rassegna storica del Risorgimento
GARIBALDI GIUSEPPE; MALTA STORIA 1864
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1985
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Malta e Garibaldi. 1864
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governatore; 5) anche dopo l'abolizione del privilegium fori, l'azione penale non poteva in alcun caso essere esercitata contro i vescovi di Malta e di Gozo.51> Nonostante contrasti su questioni di non grande importanza, specialmente durante le amministrazioni di Stuart e Le Marchant, 52> si può dire che Vescovi e Governatori, di regola, furono sempre in rapporti molto buoni . M>
L'abolizione delle immunità ecclesiastiche, sancita con l'ordinanza del 16 aprile 1828, che pose termine al diritto d'asilo nelle chiese, restrinse il foro ecclesiastico alle materie strettamente spirituali tra cattolici e sottopose anche il clero alla giurisdizione dei tribunali laici nelle cause civili e penali, avvenne dopo negoziati con il Segretario di Stato del Papa. Naturalmente la Santa Sede non poteva approvare tali misure, ma, pur esprimendo una vivace protesta, tenne un atteggiamento nel complesso moderato, così come moderate, se paragonate a quelle prese in quell'epoca in Stati cattolici, erano le modificazioni introdotte dal governo britannico. *)
La linea molto prudente dei governanti britannici nelle questioni religiose emergeva chiaramente anche dal loro atteggiamento verso la propaganda protestante nell'isola. A partire soprattutto dal 1809 la Società Biblica di Londra iniziò a spedire a Malta casse di Bibbie in lingua italiana; nel 1814 essa affittò una sede alla Valletta per riunioni religiose, promosse la traduzione in maltese del Vangelo di S. Giovanni e pubblicò opuscoli e avvisi sulle proprie riunioni firmandosi come Società Biblica di Malta . Il governatore Maitland proibì l'uso di tale nome, della stamperia della società e ogni attività che potesse concernere la religione di Malta . 55) Nel 1825 la British and Foreign Bible Society chiese la licenza per l'apertura di un negozio per la vendita delle Sacre Scritture; negata in un primo
51) Cfr. DE BONO, op. cit, pp. 350-351.
52) Cfr. LAFERLA, op. cit., voi. I, pp. 162-164, 211-214.
53) BONNICI, History of the Church cit., voi. Ili, p. 282. Mons. Caruana, forse il più filo-britannico dei vescovi di questo periodo, nel 1840-41 fu addirittura accusato di troppa remissività verso gli inglesi da alcuni molto zelanti giornali religiosi {cfr. FIORENTINI, Malta rifugio ardente cit., p. 97).
54) Cfr. BONNICI, History of the Church cit., voi. Ili, pp. 212-218, Id.. The Abolition of Ecclesiastica! fmmunities, in Church and State cit., pp. 3-13, DE BONO, op. cit., pp. 346-356, LAFERLA, op. cit., voi. I, pp. 119-123. Altre due questioni causarono temporanea frizione tra Stato e Chiesa. Nel 1835 per i membri del Consiglio di governo e nel 1839 per tutti i cattolici funzionari statali fu prescritto un giuramento di fedeltà che conteneva varie espressioni inaccettabili per la coscienza cattolica; nel 1848, grazie al governatore O'Fcrrall, tale formula fu sostituita da un'altra molto breve che esprimeva semplicemente fedeltà al sovrano regnante (cfr. A. BONNICI, The Oath Question, in Melita Historica, a. IV, f. 1 [1964], pp. 14-26). Nel 1857 fu stabilita la ineleggibilità degli ecclesiastici di qualunque confessione nel Consiglio di governo; a seguito di un referendum che diede una schiacciante maggioranza in tal senso, ) membri del clero furono riammessi nel 1870 tra gli eleggibili al Consiglio, ove non avrebbero potuto comunque essere più di due (cfr. LAFERLA, op. cit., voi. I. PP. 193, 243-244).
55) A. BONNICI, Protest ani Propaganda in Malta (1800-30), in Melita Theologica, voi. XIII (1961), p. 61. Successivamente, su istruzioni del governo di Londra, il governatore si limitò a cambiarne il nome in Società Biblica in Malta e a proibire la distribuzione de) Vangelo di S. Giovanni (cfr. ivi).