Rassegna storica del Risorgimento
LEGA DOGANALE ; MORICHINI CARLO LUIGI
anno
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1914
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pagina
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583
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I Preliminari della Lega doganale, eoo. 588
vano contemporaneamente, ma in senso inverso, Pio IX e Carlo Alberto;! il primo si professava fautore di riformo e si spaveflfcW del pericolo di guerra; il secondo a questa anelava e non voleva riforme. E P opinione pubblica prevalente in Torino, quasi mirasse a trascinare il paja. :e il re a gradire l'una 4 l'altra cosa,1 la sera dell'8' iscenava una imponente festosa dimostrazione in cui agli evviva a Pio IX e a Carlo Alberto si alternavano quelli a Garibaldi e al Gioberti.
Gli ultimi due nomi suonano alle orecchie del re, come uu'of-fesa e una minaccia. Egli non ha dimenticato che se l'eroe nizzardo onora nell'America meridionale con fasci d'allori guerrieri il nome d'Italia, egli è pur sempre un ribelle, condannato a morte in contumacia, e ohe, se il nome del filosofo torinese è il più illustre e caro per tutta la penisola dopo quello di Pio IX, èj'pur quello che più intimamente minaccia le basi del .regime assoluto, sulle quali ha poggiato finora ed egli vuole perseveri, non ostante i clamori'dei riformisti, la monarchia sabauda.
Documento della mente di darlo Alberto in quei giorni è il divieto pubblicato ai 13 col quale, proibite; bandiere e coccarde tricolori e di qualsiasi Stato, è prescrìtto-: In ogni qualsìvogtfa oc easione debbasi far uso della sola bandiera e coccarda nazionale [azzurra] siccome quella che da ottocento anni è portata con onore dai Piemontesi.2
Orbene, si noti il non casuale sincronismo : i -t 4era il giorno che Carlo Alberto aveva fissato p V udienza solenne all'inviato pontificio che doveva consegnare l'autografo col quale Pio IX accompagnava il dono degli splendidi arazzi raffiguranti i principi degli Apostoli San Pietro e San Paolo, e accettava, idi essere: padrino al prossimo nascituro del duca di Savoia., Vittorio Bmanueìe.
Il povero Oorboli dovette ostentare non JfOla disinvoltura nel presentarsi al trono di quel principe che era tanto ombroso da non permettere i colori bianco e giallo, simboleggianti il donatore coi quale si stavano per stringere affettuosi vincoli di parentela spirituale, e gli evviva a quel sovrano col quale si trattava di lega, d'alleanza. E pure Carlo Alberto, argomentando sulla
i PRUDA ni, I primi vagiti, 198. i Oflr. SOLAKO, Memorandum,: 08-