Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1820
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1921
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LA RIVOLUZIONE NAPOLETANA DEL 1820 45
era governo sicuro, quello che doveva rispettare l'inviso trattato di JGasalanza.
Ora, quanto al Mettermeli, si può escludere che egli si sia recato a Napoli per ordire un tale complotto. Dalle sue memorie e dagli altri scritti si rileva che egli non ne ebbe neanche l'idea, che anzi se ne preoccupava, e già calcolava nella sua mente politica quelle circostanze che avrebbero frustrata ogni velleità costituzionale. La stessa espressione che le voyage de TEmpereur a eu tous les genres de succès... lascia pensare che Mettermeli s'illuse che nessun pericolo di disordine contro la S. Alleanza potesse originare dal napoletano (1).
L'influenza, che egli dice di voler esercitare Bui governi d'Italia, è ben opposta a quella sospettata dallo Stassano, perchè il Mettermeli scrive : Mais il était de notre intérés d'entrer dans les vues de la Oour de ISTaples, afin d'empècher que dans la suite Texemple de la Sicile n'entrainat le royaume de Naples et que les nombreux eostitutionnels de ce royaume, soutenus par cet exemple, ne cher-chassent à amener le ministere à leur donnei' aussi un gouvernement représentatif (2).
Egli contava che i settarii, secondo lo stesso concetto del Casosa, si potessero elidere a vicenda, ma di dover vigilare però che niuna potenza, servendosi dei carbonari e sventolando la solita bandiera, già spiegata dal Murat, dell'indipendenza italiana, non avesse potuto attrarre le masse al temuto disordine.
Tra le potenze lo preoccupava la sola Inghilterra, ma, dopo l'abolizione dello statuto del Bentink in Sicilia e l'annessione della Liguria ai Piemonte, il Metternich la dice divenuta impopolare nel regno delle Due Sicilie (3).
Quando poi la rivoluzione scoppia, lui ne è sorpreso e non sa a quali rimeuii ricorrere. È necessario riportare le sue parole: La revolution de Haples est un evenement qui se derobe à tous les calculs; les conséquences de ce mouvement ne vont pas tarder à apparata: il faut donc que le remède au mal ne se fasse pas attendre.
(1) Memoirea documento et eeritó divea* laiasè par le Pnnco de Metter OtolL publiàa par ron fila Eìchard. Deiwdeme parti. Paris 1881, Deux, edit. *! 3 p. 321.
(2) Ibid. p. 80.
(3) Mem, c. p, 88-91,