Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1820
anno <1921>   pagina <55>
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LA RIVOLUZIONE NAPOLETANA DB*, 1820 56
al soldo del Be. Baso scelse un esercito d'immorali coscritti, capi­tanati dai più conosciuti traditori, dai nemici dichiarati dei Be, in due rincontri... (1).
A temperare queste accuse derivate da inimicizie personali ed opposizioni politiche, è sufficiente il brevissimo accenno alla sua po­litica che lo stesso Medici espone in una lettera al conte Ludolf. Di sentimenti liberali cercò di conciliare l'antico col tempo nuovoj desiderando vi fossero rinunzie da parte dell'evo dei privilegi verso quello del merito, che s'èra affermato dopo il periodo delie riforme e dopo la grande rivoluzione.
Ma la sua politica "MB, per errore di calcolo ; errore d'altra parte troppo grossolano per non essere previsto, e che consistette nel favorii troppo la setta dei carbonara Cosicché rimane sempre un dubbio Bolla sua schietta intenzione, che certo non è rilevata in quella lettera, né forse altrove.
Egli dunque il 28 novembre 1823 scriveva: Le nazioni ai giorni nostri si somigliano- a quei corpi ammalati per vizio organico, ai quali i rimedi, anche con arte apprestati, non producono che allevia­menti di pochi giorni. I governi, sino al 1788, ossia sino alla rivo­luzione M Francia, non avevano per principio costitutivo che la Feudalità, dove più, dove meno, intensamente esercitata. La rivo-lozione l'à spenta da per tutto : quindi le due quistioni : Può ri­mettersi *? Quando non si possa, come veramente par che non si possa, quaTaltro principio vi si surrogherà? Qui Canosa vuol dispo­tismo puro : i liberali costituzioni e rapppresentanze. Gli uni e gli altri dicon male. Ma sarebbe lunga diceria e non ho tempo. Dico di volo che nel quinquennio credei M sciogliere {? problema: madi-sgraziamente due Tenenti mi provarono ohe era un coglione e tutto fu rovesciato. Ond'è che non ci penso più (2) .
Bisogna inoltre notare che, se il Medici avesse organizzato il complotto, almeno nella sua niente,, avrebbe favorito nel regno le influenze che vi esercitavano gli avvenimenti di Spagna. Ora si può affermare il contrario, ed il governo napoletano si oppose a tutf uomo perchè non arrivasse in Napoli il nuovo ambasciatore spagnuolo,
(1) Ibid, p. 143 in nota.
(2.) Catto Lttdolf. Boi St Nap. 3 corr. XII. E. in 10. Pubblicata nel frattempo nella Napoli Nobilissima dell'ottobre 1020 da N. Cortese; <tH Mei-UirniQh in Napoli f.