Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1820
anno <1921>   pagina <56>
immagine non disponibile

èé
VWOBNZO.jGASTAEDO
Oni8, rappresentante del partito ti I tra liberato, e del quale ai erano conosciute le intenzioni propagandiate.
L'ambasciatore, principe di Scilla, ebbe incarico dal ministro degli esteri di Napoli, il marchese Oirceilo, di officiare il ministro degli esteri spagnuolo, Perez de Castro, a non inviare in Napoli il Cav. Onis, ambasciatore in sostituzione del Labrador.
E gli leggeva il rapporto del Ciroello nel maggio 1820, redatto in questi termini : ÉeppCj Il M. Siciliana con dettaglio che la casa del cav. Onis, in Madrid, serviva di punto di riunione a certe per­sone che, non contente di veder ristabilite nel loro governo attuali istituzioni, sognavano di volerle spargere ed introdurre negli altri governi.... che si eerchi di discreditare il suo governo con frivoli argomenti, il suo governo benefico e paterno, per cui riceve giornal­mente le benedizioni dei popoli..,. Essendosi messo sulle guardie per esplorare, la condotta del cav. Onis, seppe con dispiacere che egli non solamente continuava negli stessi prineipii, ma che anche prima di partire aveva dato un segno non equivoco dei suoi senti­menti. In un banchetto di congedo, che egli diede ai suoi compagni, uno dei convitati recitò certe canzoni, molto male ponderate pel go­verno di S. M. Siciliana, e ohe meritarono l'applauso comune (1)... e permette che si pubblichino in una gazzetta simili sentimenti ...
La casa delFOnis serviva di punto di riunione a coloro che regolavano le sessioni ÌéÌS caffè Lorenzini, riunioni semplicemente tollerate dal governo .
Il Perez rispose che non si poteva, senza disdoro e senza offesa del forte partito dell'Onis, revocare la nomina fatta, e, dopo molte difficoltà, promise di far sospendere il viaggio, o al postutto di tramu­tare l'Onis dopo quindici giorni. E la risposta data dal 17 giugno di quell'anno ; ma il nuovo ambasciatore intanto arriva il 22 a To­rino e il 29 a Boma.
Oirceilo si affrettò a consigliarlo di sostare alquanto in Boma, sperando gli giungesse l'ordine di revoca o di sospensione del viaggio, dalle autorità della Spagna, e dette* disposizioni alla Polizia di creargli difficoltà al confine del regno. Tutto riuscì come volle il
(1) Le strofe più incriminate di tale canzone pubblicata su l'Aurora de Espaùa, 29 aprile 1820, dicevano ohe Napoli era in Ì8chiavttìt, tra fiorite catene e che l'Onis, nunzio eccelso, doveva essere per il regno il Tirteo spagwiolo per liberarla...