Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1820
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1921
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VOTCSNZ0 CASTALDO
La sua difesa è anche debilitata dalla distruzione dei documenti, fatta da lui a bella postaj durante il suo ministero del no-nimestee, allo scopo di non far conoscere la sua condotta dei momento in cui avrebbe dovuto reprimere la sollevazione. La Giunta di scrutinio militare dichiarava che avendo la Giunta ricevute assicurazioni che Garrascosa ha involato le carte pia. essenziali della corrispondenza segreta fra il Capn. Generale SFugent, Campana e lui, tenuta per la commissione che ricevè di attaccare e distruggere li ribelli di Monteforte, conie viene provato dal certificato segnato dal Maggiore Fauchè, si cercò da questa Giunta il suo arresto... (1).
E nella Relazione a S. E. il Marchese Gircelo si legge: Il negare le Copie degli ordini ricevuti e della corrispondenza con Campana od altri, dà un peso alle sue operazioni, laddove lascia oscuro,
se ciò che ha operato è conforme agli ordini di S. M operando
antimiliiarmente, pensando più ai suoi interessi che al dovere, barcamenando in modo da far vedere ciò che non era, consigliando il Ee, per mezzo del Capitano Generale... à mostrato tutta la connivenza che aveva col Pepe. In un Cenno dei fatti accaduti nel regno di Napoli nei primi giorni di luglio 1820 a firma del Tenente Generale Francesco Pignatelli Strongoli, si afferma ohe Carrascosa ebbe a sua disposizione cinquemila uomini di linea, e nell'atto d'accusa si legge che, nel di quattro luglio, al Campo del Carrascosa, era già riunita una colonna di quattromila uomini, comandati dal Tenente Generale Duca di Roccaromana. Provveduti di artiglieria e- munizioni, e fra cui vi era un forte distaccamento dei bravi e fedeli militari della guardia regale. Il reggimento primo leggiero Marsi da Capua fu anche ivi spedito e prese posto in Pomigliano d'Arco. (2).
I ribelli giunsero verso la mezzanotte in Avellino e vi furono accolti con molta festa, e il Nunziante col Campana ridusse il resto delle truppe sulle linee del Sarno e Scafati, lasciando la provincia di Salerno sprovvista interamente di forze. Allora i ribelli, raccolti in Montoro, vi penetrarono, senza incontrare resistenza H
(1) Arch. ai St. Nap. Sez. Militare. Giunta di scrutinio multate di Napoli, pag. 3 segg. *
i . i?},pf' Ito**** àeUa Gran Corte Speciale di Napoli ecc. contro i rwoU-tosi fo Monteforte, Napoli Soe, Filoraatioa 1823 p. 23, 28.