Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1820
anno <1921>   pagina <58>
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La sua difesa è anche debilitata dalla distruzione dei docu­menti, fatta da lui a bella postaj durante il suo ministero del no-nimestee, allo scopo di non far conoscere la sua condotta dei mo­mento in cui avrebbe dovuto reprimere la sollevazione. La Giunta di scrutinio militare dichiarava che avendo la Giunta ricevute assi­curazioni che Garrascosa ha involato le carte pia. essenziali della corrispondenza segreta fra il Capn. Generale SFugent, Campana e lui, tenuta per la commissione che ricevè di attaccare e distruggere li ribelli di Monteforte, conie viene provato dal certificato segnato dal Maggiore Fauchè, si cercò da questa Giunta il suo arresto... (1).
E nella Relazione a S. E. il Marchese Gircelo si legge: Il negare le Copie degli ordini ricevuti e della corrispondenza con Cam­pana od altri, dà un peso alle sue operazioni, laddove lascia oscuro,
se ciò che ha operato è conforme agli ordini di S. M operando
antimiliiarmente, pensando più ai suoi interessi che al dovere, bar­camenando in modo da far vedere ciò che non era, consigliando il Ee, per mezzo del Capitano Generale... à mostrato tutta la conni­venza che aveva col Pepe. In un Cenno dei fatti accaduti nel re­gno di Napoli nei primi giorni di luglio 1820 a firma del Tenente Generale Francesco Pignatelli Strongoli, si afferma ohe Carrascosa ebbe a sua disposizione cinquemila uomini di linea, e nell'atto d'ac­cusa si legge che, nel di quattro luglio, al Campo del Carrascosa, era già riunita una colonna di quattromila uomini, comandati dal Tenente Generale Duca di Roccaromana. Provveduti di artiglieria e- munizioni, e fra cui vi era un forte distaccamento dei bravi e fe­deli militari della guardia regale. Il reggimento primo leggiero Marsi da Capua fu anche ivi spedito e prese posto in Pomigliano d'Arco. (2).
I ribelli giunsero verso la mezzanotte in Avellino e vi furono accolti con molta festa, e il Nunziante col Campana ridusse il resto delle truppe sulle linee del Sarno e Scafati, lasciando la provincia di Salerno sprovvista interamente di forze. Allora i ribelli, raccolti in Montoro, vi penetrarono, senza incontrare resistenza H
(1) Arch. ai St. Nap. Sez. Militare. Giunta di scrutinio multate di Napoli, pag. 3 segg. *
i . i?},pf' Ito**** àeUa Gran Corte Speciale di Napoli ecc. contro i rwoU-tosi fo Monteforte, Napoli Soe, Filoraatioa 1823 p. 23, 28.