Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1820
anno <1921>   pagina <61>
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dito, ha l'ordine di manifestare ai Ministri ed al Capitano Generale quanto ha inteso e veduto . Mercato di S. Severino 4 luglio 1820 (1).
Accennando, senza riportarlo, a questa lettera, lo Stassano ci dà una notizia anche più strana. Afferma che il Nunziante fu chia­mato di urgenza in Napoli ed a corte si combifS con lui la lettera riferita sopra, per temperare le forme della forzata concessione dello . statuto. Ciò dovette avverarsi almeno il giorno 3. forse troppo presto per disperare della repressione (2). E lo stesso Colletta narra che le diserzioni fra le truppe del Nunziante si ebbero soltanto il g'orno 5 (3).
Ma neanche la spiegazione dello Stassano, d'altronde non in­genua è forse difettosa solo di documenti, può soddisfare, perchè, come già si è detto, il Nunziante se ne gloria con il governo costi­tuzionale, aggiungendo in una lettera, diretta verso la metà di luglio a Guglielmo Pepe, che egli non era stato l'ultimo di quelli ai quali è dovuto lo stabilimento del felice ordine di cose del quale godiamo di aver usato sempre tolleranza con i liberali, durante il suo quinquennio di comando divisionale in Calabria. Ohe, trasferito poi a Salerno, si avvide che il voto generale di quelle popolazioni era di ottenere un regime costituzionale. Lo palesò al buon Mo­narca e fu fui il primo che diressi a S. M., dal Mercato di S. Seve-rina, la lettera che ò l'onore di trascriverle.
E Guglielmo Pepe crede a questo scritto, ed in data 26 luglio risponde elogiando il patriottismo' del Nunziante, e notando che la Costituzione era stata benefica e necessaria, e che anche i suddMi pia vicini al trono, e che pih godevano i favori del Sovrano, hanno efficacemente contribuito a fondarla tra noi. (4).
Così anche il Colletta scrive che le forze dèi tre generali (Car-rascosa, Nunziante e Campana), unite, soverchiavano per domare la rivolta ; ma era temuto l'unirle, sospettando la fede dei soldati e che l'accordo dei generali si mutasse in congiura (5). Né à perciò
) Tale lettera che trovasi in divorai opuscoli del tempo ò riportata anche dal Bettolini e. senza alcun commento che: ne spiegasse l'origine.
). 11 (Saetta S-del Reame di No poli Uh* IX , IV (Do Angehs 1861 P 28S), die Intti che quel fogHaggiiineo mestizia e sbigottimento... per-fth il re non sospettava la fedo dello scrivente... (3) GOXHSTTA o. e. 1, o. 284. '(4, Soc. Si Kap. Misceli. Vili, 233. (5) CoiJJTiA, p, 284.