Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1820
anno
<
1921
>
pagina
<
66
>
66
VlNCmWZO CASTALDO
a S. Altezza, petto avrebbe dovuto assicurare le franchigie alia nazione napoletana: ma da questo appunto seppe la scaltrezza di S. Altezza tirar partito per tutte distruggerle e stabilire invece illimitata l'autorità reale.
Per riuscirvi mandò a chiamare, il Tenente Generale Colletta, Ministro della Guerra, " tutto allegro, mentendo al solito carattere, con energiche espressioni gli disse che tanto si consolava con la nazione napoletana, per aver finalmente, col consenso delle prime potenze, ottenuto quanto bramava, per aver le Medesime con formale decisione approvato per questo regno il governo costituzionale; e gli diede nelle mani il documento legale, che ne aveva ricevuto. Passa poi ad esagerare ed amplificare i vantaggi particolari di tutti i tenenti-generali, che nella novella costituzione sarebbero stati promossi alla dignità di Pari del Segno. Poste tali premesse, persuase il Ministro della necessità di fare sciogliere l'Armata, destinata dal Parlamento a sostenere l'attuale Statò deile cose, acciò l'Armata Austriaca che veniva per far eseguire la decisione dei sovrani, non avesse incontrata opposizione, che poteva frastornare o ritardare i vantaggi ottenuti; gli raccomandò soltanto di badare a conservare e non fare sciogliere i corpi della Guardia Beale.
Di tanto persuaso il Ministro, venne nella mattina dei 15 marzo in Capna, donde passò al compo di (Manielo, per dare di tutto questo parte al Maggiore Generale Oarrascosa, ed a disporre lo scioglimento dell'Armata, e il ricevimento amichevole della truppa 'tfir desca. Per quanto riservati fossero questi ordini, pure traspirarono, particolarmente per disporre l'occorrente per lo ricevimento amichevole dell'Armata Austriaca: perciò quel parlare del maggiore di Piazza, di sopra riferito, e la dignità di Pari da me allora non compresa, e quelle parole che: dopo la venuta del Tenente Generale Col-Mia era cambiato lo stato delle cose.
H Maggior Generale fece ritirare nella Piazza di Capua la Guardia Reale, per impedirne la diserzione, e principiò a dare le disposizioni per indurre gli animi (!) dei soldati a fuggirsene, per non essergli imputato lo scioglimento dell'Armata. Questa era composta di parti molto eterogenee: Linea, Militi, Legionarii (1).
(1) Segue nn giudizio negativo sulla efficienza e sullo spirito di tali truppe,