Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1820
anno <1921>   pagina <67>
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LA. EtVOLUZTOyE KAPOUDTÌASrA DEI, 1820 07
Quindi, dopo la partenza dal campo della Guardia Bealo, en­trata in Capua, dai suoi fidi fece il Maggior Generale sordamente spargere pel campo di Oalaniello che le cose andavano in male, che si stava a mal partito, che li era tradimento . Questo susurro si andò dilatando nei diversi corpi, e prese piede nel corso del giorno diciassette marzo, e produsse negli animi dei soldati una diffidenza, un'agitazione, una inquietudine. Imbrunita Tari a, si principiarono a sentire alcuni colpi di fucile in un sito del campo; allora i SUBUT-roni, a questo segno concertato, principiarono a dire: non è questa cosa buona, maggiormente gli animi si posero inattenzione, ed ai primi colpi, dopo poco tempo, ne seguirono degli altri, in altro sito. Le persone intese del segreto, alle parole non è questa cosa buona aggiunsero: sarà vero il tradimento ; maggiormente andò crescendo e dilatandosi la inquietudine. Dopo altro intervallo, altri colpi in siti sempre diversi ; principiò negli animi lo spavento. I colpi in se­guito replicarono, allora i susurroni gridarono siamo traditi, fug­giamo e fingendosi tutti spaventati si mettono a fuggire, altri li seguono, lo spavento si dilata, si comunica in tutti i corpi : il fra­casso diviene generale, da per tutto si prendono le armi e si fugge.
H Maggiore Generale era nel campo, niun conto prese dei primi colpi che s'intesero, ninna disposizione diede per tranquillare gli animi ed impedire la fuga, anzi lasciò crescere lo spavento ed il rumore. Il suo alloggio era in una casetta, che trovatasi nel campo; al trambusto della fuga succeda la calma : erano fógea le tre; ore della notte, quando domandò ai gendarmi di guardia nel suo al­loggio, in che. stato erano le cose; gli fu risposto: sono tutti fiig-giU D allora ripigliò : possiamo ora andare a riposare . Nella mat­tina seguente, 18 marzo, domenica, in carrozza, se ne entrò in Ca­pua s oì si dissipò il corpo d'armata Oarrascosa.
In quello del Tenente Generale D'Ambrosio si praticarono mi­nori ritualità: trova vasi questi accampato in Cascano, i suoi furono qua­si obbligati a partire, ed indi se ne andò anche lui in Capua dal Mag­gior Generale..... . Questi, ritirato nella notte dal 19 al 20 il da­naro dalla cassa del Ricevitore Generale di Terra di Lavoro, ohe sommava a diecimila lire circa, fece partire per Napoli il Filangieri con la Guardia Reale, e ordinò al D'Ambrosio di attendere e rice­vere in Capua il Frimont. Lo Stassano si meraviglia che uomini come il CarrascoBa ecL t bolletta non avessero compreso come il tarmare di fronte al nemico era io stesso che darsi vinti e prk