Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1820
anno <1921>   pagina <71>
immagine non disponibile

I.A RIVOLUZIONE NAPOtEiANA DEL 1820
nascosa, a scopo diverso, ma confermano tuttavia che il Pepe si ve­deva costretto o ad attaccare il nemico o a vedersi abbandonato e pri­gioniero del nemico. D'altra parte la lunga linea di 150 miglia da guar­dare, con una dozzina di migliaia d'i uomini di truppa, il resto mi­lizie, gli faceva prevedere il vano risultato, e volle forse anticipare la caduta per renderla meno censurabile. Aggiunge ancora il gene­rale Pepe che, nella notte, nei varii bivacchi si tirarono delle fuci­late a bella posta, onde disanimare i militi e i soldati, perchè, cre­dendosi incalzati dal nemico, proseguissero a sbandarsi, senza atten­dere il giorno. Questo tratto di perfidia partiva da pochi uomini vili, venduti ai nemici della Patria (1).
Cosi il racconto del Pepe coincide in questo particolare con quello dello Stassano.
E quando il Pepe, dopo la sconfìtta d,Antrodoco, tentò di rior­ganizzare un secondo esercito per situarlo tra Salerno ed Avellino e poi ristabilire la linea, ebbe avviso dal maggiore Chianti che tutto il personale occorrente aveva ricevuto ordine di non oltrepassare Capua... Io non mi fermerò un solo istante ad isviluppare le ca­gioni onde si sciolse quei corpo d'armata (del Carrascosa), né a me spetta di farlo ; e non avrei né convinzione morale, né documento per dar l'opinione che su di tale avvenimento mi ò formata... Ma quando i cittadini ritorneranno ad aver libertà ed interesse a trat­tare i pubblici affari, nulla certamente andrà occulto... (2).
Lo stesso Colletta si lascia sfuggire contro il Carrascosa dei giu-dMi che confermano lo scritto dello Stassano, e rivelano quanto egoi­smo animava il comandante del I corpo, davanti al nemico. Men­tre questi afferma che il nemico non avrebbe assalito l'Abruzzo, im­pervio ed inclemente, se il Pepe non ve lo avesse attirato, lo stesso Colletta invece afferma, quand'anche non avessimo oramai notizie più dirette, che le ordinanze dell'esercito nemico erano di battaglia
*fe I m,m È vane *MM "*"*-"j~ militare dell'ateMv. di St. di Napoli, non abtemo '7*" di un fatóo di earte perdntosh Proibiate di l"****** " tetta in giorni, in cui igHetoo Pepe voleva rifare la eoa armate.