Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1820
anno <1921>   pagina <72>
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VINCENZO OALTALDO
contro gli Abbruzzi. o a scaloni contro il Ltri (1). Pur non osser­vando che un qualunque nemiety'ftvita girèlle angustie, dove già tanto patirono i Francesi, specialmente quando vi è attirato* E d'altra parte proprio sul Liri il Carrascosa aveva creduli) bene di porre in prima linea i militi e non le truppe, tanto ne era sicuro.
Ed a jjroposito della cessione delle fortezze il Colletta scrive: l'avanguardo tedesco chiese al governo napoletano la cessione della fortezza di Oapua, delle àltaii àèzze del regno e dei forti della capitale; e tutto vilmente si concedeva, sperando ingraziarsi per merito d'obbedienza e di sommissione (2).
Ed è strano che egli abbia potuto altrove scrivere, dopo che l'esercito si era ritirato su Oapua : ma se nel campo ergevasl un altare (ad nso della felice Soma) ed il capo dell'esercito, colla in­segna levala, chiamava i fedeli ad unirsi, correvano certamente i generali, i colonnelli, gli ufficiali; si dava ai soldati e propagavasi l'esempio dell'onore
E sulla ritirata, ordinata dal Carrascosa dopo Antrodoco, il Col­letta ohe vi si era opposto, proponendo si ristaurasse la difesa della prima linea, scrive che il Carrascosa credendo che la fuga di un esercito fosse di esempio all'altro, ritornando al già suo pensiero che obbietto degli assalti del nemico fosse il Liri, e che però sguarnita quella frontiera, la capitale fosse in pericolo, credendo certa ed ir­reparabile la perdita degli Abruzzi, propose ritirar gli eserciti die­tro il Volturno... Il Reggente, gli altri membri del consiglio, poco innanzi consenzienti al Ministro (il Colletta), poco appresso, con turpe facilità, consentirono col generale, e la ritirata fu eseguita.
Sintomatica è anche quest'altra sua osservazione, a proposito della condotta tenuta dalla Guardia Beale in Capua contro il gover­no costituzionale che i maggiori generali non volessero affrontare (pure il mondo lo sospettò) i soprastanti perìcoli del denunziarli e le punizioni che seguirebbero . (3).
(1) ColL e. o. XXXII, 360.
(2) id. XXXV, 357.
, Jjjf **;. XX1Y' 3fi6 le n*e sagaci del Manoni nei diversi
trattati, dell edizione Vallardi, 1905.