Rassegna storica del Risorgimento
ESERCITO PONTIFICIO 1850-1870
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1986
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180
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Un omaggio a Garibaldi
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telegramma inviato da Garibaldi ad Avezzana in ringraziamento e la lettera indirizzata agli studenti di Trieste, Istria, Gradisca, Trento e Gorizia. Il tutto è qui di seguito riportato:
L'ALBUM DEDICATO DALL'ITALIA IRREDENTA A GARIBALDI
Gli studenti delle Provincie italiane soggette ancora all'Austria faranno presentare nel giorno 4 agosto al Generale Garibaldi per mezzo del Generale Avezzana, uno splendido Album allegorico.
È in pelle di bulgaro, color marrone scuro, e contiene 150 fotografie. Sulla prima pagina v'è la dedica; la coperta esterna porta un quadro allegorico fatto in cesello sull'argento. Questo quadro rappresenta il Genio della Libertà in forma d'angelo, che, atterrata 1'* aquila bicipite , le mette un piede sul corpo e sta in atto di ferirla al cuore colla spada nuda. L'aquila rovesciata si dibatte disotto e tenta svincolarsi con gli artigli e coi becchi; essa tiene ancora stretti tra gli unghioni i capi spezzati di una catena, che correndo in giro lungo il contorno dell'albo lega i 4 stemmi delle Provincie fatte libere dal servaggio.
Gli stemmi sono posti ciascuno in un angolo del quadro in mezzo a foglie d'alloro, e sotto ciascuno intrecciato alle fronde d'alloro e alla catena svolazza un nastro d'argento sul quale è inciso il nome delle rispettive città. Questo concetto è l'espressione di un voto che si innalza dal cuore degli oppressi figli d'Ttalia che anelano liberarsi dagli artigli dell'aquila grifagna.
La data del 4 agosto destinata alla presentazione dell'Albo rammenta il richiamo del Generale Garibaldi dalle posizioni conquistate nel 1866 nel Trentino ove egli pugnava per la libertà di quei popoli, richiamo avvenuto in seguito all'armistizio che il Governo italiano stipulava con l'Austria il 4 agosto dello stesso anno.
La data appunto non è stata scelta a caso, ma significa una protesta degli italiani dimenticati a quel tempo dalla diplomazia.
Ecco la dedica a Garibaldi:
Nel duodecimo anniversario
di questo giorno
4 di agosto.
in cui
il duce eroico e immortale
dei volontari italiani
abbandonò fremendo
per volere della diplomazia canteggiante
i baluardi insanguinati
delle Retiche Valli
che il suo braccio vittorioso aveva redente
la studiosa gioventù
di Trieste, Trento, Istria e Gorizia
offre riverente al grande condottiero
questo simbolico dono
che è
ricordo di aspirazioni incompiute
pegno d'indomita fede nell'avvenire
ed omaggio di altissima ammirazione.
(Il lavoro del quadro è dovuto al cesello dell'artista milanese Luigi Gagliardi, ed è riuscito egregiamente).
Ecco il testo di risposta del gerì. Garibaldi:
Mio carissimo Avezzana. Grazie per l'Album bellissimo dei nostri fratelli studenti per cui t'invio due parole. Un caro saluto per la famiglia dal tuo per la vita
G G. GARIBALDI