Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA DI CRIMEA 1853-1856; RUSSIA OPERAZIONI NAVALI IN ARTIDE
anno
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1986
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pagina
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188
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Lettere al Direttore
179
per un'azione comune,. ' nuil'altro (Atti del Convegno su Maurizio Quadrio, p. 307).
Le mìe riserve di fondo anche se il discorso potrebbe continuare riguardano comunque il metodo: i criteri di scelta di temi e problemi da porre in rilievo e spiegare a tutte lettere, lucidamente, rispetto ad altri di importanza marginale. La sintesi operata da Di Porto privilegia talora elementi non strettamente pertinenti e dà per scontati, o rinvia a ricerche bibliografiche, figure e momenti essenziali.
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Una più attenta rìlettura fa tuttavia nascere qualche dubbio sulle intenzioni prevalentemente divulgative del lavoro, appunto per la mole di note in appendice ad ogni capitolo. In esse Di Porto vaga da Manzoni all'itinerario mazziniano di Salvemini, da Giovanni Conti al diario di Sonnino, dal modernismo a Pancrazi a Pinocchio. In qualche caso le divagazioni sono comprensibili; in altri, confesso di non capire la pertinenza delle citazioni.
Ne deriva da un lato una dilatazione non necessaria, e al tempo stesso uno spazio ridotto su temi strettamente pertinenti al Patto. Ed è anche penalizzata la storia del movimento politico-sociale repubblicano in alcune regioni: pochi cenni alla Liguria, la citazione di un congresso toscano e uno lombardo; quasi nulla, se non qualche riferimento in nota, su Lazio e Marche, e complessivo silenzio sul Mezzogiorno, ove era possibile rifarsi ai densi lavori di Scirocco e Ganci, ed anche al convegno Democrazia e mazziniane-simo nel Mezzogiorno del 1972.
Dei socialisti utopisti Di Porto avrebbe dovuto, anziché fornire un elenco scompleto (anche Leroux e Bouchez influenzano in qualche modo Mazzini) dire quali fossero i motivi di convergenza e di contrasto con il mazziniane-simo sociale. È difficile cogliere i criteri di compilazione delle note, talora inesistenti, talora uniche ma non sempre le più utili e aggiornate. Su Ferrari, non è ricordata Silvia Rota Ghibaudi; su Cattaneo dato che l'autore non si è limitato a segnalare l'Armani andava ricordato Sestan. Si può obiettare che uno sforzo di completezza non era possibile in un lavoro di questo tipo: meglio allora spiegare in una sintesi sommaria nel testo, senza richiami. Nessun particolare riferimento in nota, quindi; o corredo di citazioni non complete ma almeno scelte con cura ed aggiornate. Le memorie di Gnocchi Viani, ad esempio, sono citate nell'edizione del 1910, e non in quella di ben altra qualità curata ed introdotta da Letterio Briguglio nel 1974. Anche della Ravenna è citata la prima edizione, peraltro simile alla seconda. I mancati aggiornamenti sono numerosi: per la Liguria l'autore rimane al Codignola del 1931; per il Piemonte ignora Torino operaia di Gian Mario Bravo (che è citato come Bravi anche in appendice), a cui è necessario rifarsi anche per una più completa valutazione della figura di Lorenzo Valerio.
Tra i giornali operai Di Porto cita, chissà perché, il Tribuno del 1833 (la datazione emerge dal richiamo al saggio di Della Perula) ma non l'Apostolato Popolare, citato più oltre di sfuggita a proposito dei Doveri,
Per quanto riguarda il socialismo mazziniano un discorso senza capo né coda sinché non ci si mette d'accordo sul significato dei termini anziché