Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA DI CRIMEA 1853-1856; RUSSIA OPERAZIONI NAVALI IN ARTIDE
anno <1986>   pagina <193>
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Le carte di Giovanni Berna
nella Piazza dell'Indipendenza, inaugurandosi il monumento (Se. L. Borro).
Ma in questo documento a proposito del 23 btg. (magg. Andreuzzi) si dice furono arruolati a Terni. Il Btg. operò alla sinistra del Tevere ed il 3 novembre per istruzioni ricevute dal gen. Garibaldi in Monterotondo tale Btg. si scindeva in compagnie volanti con missioni speciali. Racconta poi che il reparto si sciolse il 5 novembre a Borghetto, e propriamente a Ponte S. Felice, ove furono disarmati, in seguito a partecipazione con dispaccio avuta dell'accaduto di Mentana, dal maggiore Capo di Stato Maggiore sig. Ber­na Giovanni, ricevuto la notte del 4 a Castelnuovo di Porto .
Può anche interessare il sapere che vari trevigiani parteciparono, prima della giornata decisiva, ad altre operazioni in Roma o sotto Roma: vedi il caso del luogotenente Placido Fabris (il Febo dei Mille), che entrò dapprima in azione il 23 ottobre a Villa Glori, riuscendo al momento della catastrofe ad evitare la cattura, per cui fece in tempo a riunirsi al Corpo principale.3)
Di altri è detto, discorrendo della compagnia del capitano Semenza, che furono arruolati a Terni il 30 ottobre, raggiunsero il 2 novembre Monte-rotondo, dove furono inclusi nella colonna Valzania (3a) e furono sciolti poi a Passo Corese.
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Tra le altre e. b. vi è il foglio matricolare che da solo meriterebbe pagine di commento come emblematico di una generazione che, dai 15 ai 34 anni, visse le giornate del '48 e fu al Volturno e a Mentana; v'è pure il passaporto austriaco, del padre che si reca a Milano (a trovare il figlio?), nel febbraio del 1866, ma soprattutto le quattro lettere del periodo novembre 1867-aprile 1868 che diamo nella II Appendice.
La prima è del Berna ai genitori, datata da Monterotondo il 1 novembre, le altre tre invece sono di Nicola Fabrizi (del quale sappiamo la posizione preminente nella spedizione), che chiede a più riprese al Berna notizie, o documenti, o delucidazioni sugli ultimi avvenimenti (sono note le polemiche d'ogni genere subito insorte dopo il fallimento dell'operazione). In particolare vorrei attirare l'attenzione sulla terza lettera, che dà la misura dello scrupolo con il quale operava Nicola Fabrizi.
Un ultimo documento sul Berna scovato... nelle carte di Pasquale Sta­nislao Mancini, in una cartella dedicata alle suppliche dei superstiti dei Mille.4) È di mano ignota, senza lettera d'accompagno, ma si può collocare negli anni ottanta. Ogni commento credo sia superfluo!
Giovanni Berna di Treviso uno dei Mille ha combattuto valorosamente in tutte le guerre della Indipendenza italiana.
3) Di P. Fabris s'è di recente fatta a Povegtiano opportuna commemorazione, con pubblicazione di un interessante volumetto che ha ricordato anche come per la... burocrazia ministeriale, al momento dei riconoscimenti, restava incomprensibile e quasi incredibile che uno scampato da Villa Glori si fosse poi presentato sul campo di battaglia di Mentana. L'interessato dovette documentare che alle falde del Pincio sul monumento Cairoll c'era anche il suo nome tra quelli dei 70! Autori del libretto i nostri soci G. Simionato e P. Polon.
*) Museo centrale del Risorgimento, Roma, busta 678, n. 11.