Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1820
anno <1921>   pagina <75>
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LA. RIVOLUZIONE NAPOLETANA BEL 1820 f
1 marescialli di campo conservando quei dei colonnelli e coman­danti presso di se, e dichiarandolo ne faranno dei simili ai tenenti generali, e questi ultimi li faranno al Generale in capo.
Da tali indirmi risulterà un proclama firmato da tutti i te­nenti generali che sono nell'armata, nel quale si annunzierébbe al Segno : che l'armata è penetrata dal suddetto doppio dovere, e farà tutti gli sforzi per adempirvi onorevolmente.
Io glielo partecipo, Signor Colonnello, per sua intelligenza e pel corrispondente adempimento (1).
Il Ten. General D'AMBROSIO Al Sig. Colonnello Palma Aiutante della 2a Brigata Attiva Sessa
La volontà del Càrrascosà fu pienamente eseguita, senza che ini ritrattasse o correggesse in qualche maniera il suo operato.
H rapporto che gli dovè giungere, con molta sua soddisfazione, se non fu modificato dal D'Ambrosio, è questo che pubblichiamo:
Fondi 19 marzo 1821 Eccellenza
Gli uffizioli tutti della brigata che ho l'onore di comandare, con­siderando le circostanze difficili e delicate del nostro regno e dell'ép mala, onde adempiere al doppio oggetto di salute pubblica e di onore,
(t) 11 manoscritto come è tra lo carte del D'Ayala porta a commento il seguente attergato:
a Qual generale avrebbe potuto dare simili ordini all'esercito a fronte del nemico, e non essere giudicato traditolo della patria e delle leggi militari, in qualunque governo Ubero che fosse sopravvissuto al tradimento ! Questa cir­colare del generale Carrascosa fu pubblicata appena sei giorni dopo il fatto d'arme di Rieti e lo sbandamento nel 2 Corpo, capitanato da Guglielmo Pepo. E si deve ragionevolmente sapporre che fosso concertato lungo tempo prima. Il nemico s'inoltrava a gran giornate negli Abruzzi : in Napoli era pur troppo assai più quiete a sopore ohe non conveniva in quelle pericolosissime circo-stanze: il Principe Francesco era pur troppo creduto ed ubbidito come Reg­gente costituzionale del Kegiw : ora in piede un Parlamento Nazionale. Ed in­tanto un generalo, arrogandosi tutti i poteri dello Stato, osa parlare del de-