Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA POLITICA INTERNA 1868-1869; MENABREA DI VAL DORA LUIGI F
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1986
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223
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Libri e periodici
PIER GIUSTO JAEGER, Francesco 11 dì Borbone. L'ultimo re di Napoli', Milano, Mondadori, 1982, in 8, pp. 322. S.p.
Il triestino Pier Giusto Jaeger ha voluto ricostruire, nell'anno di Garibaldi, gli ultimi mesi della monarchia borbonica, attraverso l'esame delle vicende del re di Napoli e del suo esercito.
La complessa figura del giovane sovrano è quasi del tutto ignorata dal grande pubblico, ad eccezione di alcuni luoghi comuni e fuorvianti; ciò è dovuto sia alla denigrazione fattane a suo tempo dai partito italiano , sia alla minore popolarità di cui egli godette tra gli stessi sostenitori della dinastia rispetto al dinamico genitore. Poche sono le biografie del personaggio *) e sebbene in tempi più recenti esso sia stato oggetto di studi approfonditi,2) che hanno contribuito a liberarne l'immagine da proverbiali incrostazioni, continua ad essere sconosciuto ai più.
Il libro di Jaeger si rivolge perciò ai profani . cercando di conciliare il fine divulgativo con una trattazione scientifica dell'argomento, cosa che gli riesce e costituisce, a mi avviso, il pregio dell'opera.
L'autore, specialista di discipline giuridiche, ma cultore di storia per hobby, ha compiuto un accurato lavoro di ricerca, come risulta dall'abbondanza e dalla varietà delle citazioni (anche se avremmo gradito dei richiami a pie' di pagina per risalire con facilità alla fonte), nonché dalla bibliografia finale, che definirei ragionata, ben lontana dall'essere un arido e chilometrico elenco di opere da consultare. Egli attinge anche alle fonti borboniche, pur riconoscendone alcuni limiti storiografici, e presenta un testo inedito, che definisce importantissimo , senza, però, citarlo in misura tale da permetterci di verificare l'affermazione: si tratta della corrispondenza intercorsa (salvo il periodo dalla seconda metà del novembre 1860 al gennaio 1861) tra il nunzio apostolico a Napoli (poi a Gaeta), mona. Giannelli, e il card. Antonella la quale offrirebbe una narrazione ricca e vivace degli avvenimenti di quel periodo.3)
Più. interessante risulta invece la consultazione della Gazzetta di Gaeta, il giornale ufficiale borbonico durante l'assedio della città,4) che costituisce una importante testimonianza per la storia degli ultimi mesi della dinastia.
Pregi e difetti del giovane sovrano napoletano sono naturalmente al centro della narrazione, in un alternarsi di speranze e delusioni che mettono in risalto la debolezza di fondo del suo carattere. Francesco II ci appare ora sospettoso e diffidente verso gli estranei,
D N. Nisco, Francesco II Re di Napoli, Napoli, 1889; A. INSOGNA, Francesco secondo Re di Napoli, Napoli, 1898; G. AROMOLO, L'ultimo Re di Napoli, Napoli, 1942; J. P. GARNIBR, Nascita dell'Italia: l'ultimo re di Napoli, Napoli, 1971.
2) R. MOSCATI, La fine del regno di Napoli, (Documenti borbonici del 1859-1860), Firenze, 1960; A. SALADINO, Il tramonto del Regno delle Due Sicilie nella corrispondenza privata di Francesco II e Carlo Filangieri, Napoli, 1960.
3) ARCHIVIO VATICANO, Segreteria di Stato, Roma, 1860, Rubrica 165, fase. 37.
4) Della Gazzetta di Gaeta, rara a trovarsi completa, esiste una ristampa anastatica a cura del Centro Editoriale Internazionale, Roma, 1972.
9 La vigile attenzione rivolta a quanto accadeva intomo a sé e la scarsa propensione a subire l'influenza di personalità di rilievo, furono segnalate dai diplomatici stranieri, in particolare il conte Gropello {Carteggio Cavour-Salmour, Bologna, 1936, pp. 205-206 e 243) e il barone Brenier (C. MARALDI, Documenti francesi sulla caduta del regno meridionale, Napoli. 1035, p. 67).