Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA POLITICA INTERNA 1868-1869; MENABREA DI VAL DORA LUIGI F
anno <1986>   pagina <226>
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Libri e periodici
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disquisizioni tecniche, aride e comprensibili solo agli addetti ai lavori ma, al contrario, con sobrietà offre indicazioni sull 'organizzazione logistica delle truppe e sull'operato dei tribunali, quelle strutture, cioè, attraverso le quali lo Stato vinse il confronto con le forze, battute ma non soffocate sul terreno bellico vero e proprio.
Infine, se da un lato sono accettabili le conclusioni sugli errori dei governanti, erróri che finirono con il dare nuovi ed insperati stimoli al brigantaggio, e sulla felice terapia, scelta adottando le leggi eccezionali necessarie e sono da segnalare le utili appendici docu­mentarie, d'altro lato alcune riserve non possono essere taciute sulla bibliografia, che tiene conto, in alcuni casi, di testi superati o di testi storiograficamente nulli.
VINCENZO G. PACIFICI
DIOMEDE IVONE, Istruzione agraria e lavoro contadino nel riformismo dell'Italia unita (1861-1900); Napoli, Edizioni scientifiche italiane, 1982, in 8, pp. 322. L. 18.000.
Il succedersi degli studi nell'ambito della storia dell'agricoltura, dal 700 in avanti, documenta l'interesse crescente verso una disciplina che fino a qualche decennio fa costituiva un settore soltanto della storia economica, ed ora va acquistando una sempre maggiore autonomia nel quadro delle discipline storiche, accademiche o no; è perciò da consultare con particolare profitto ogni lavoro che serva a dare una conoscenza più completa e articolata dei problemi concernenti il mondo del contado, il paesaggio agrario, le strutture produttive delle campagne italiane, le tecniche agrarie (tradizionali o rifor­mate ), l'istruzione ecc. Ad alcuni di questi aspetti fa diretto riferimento il presente volume che scava abbastanza a fondo su un filone finora trascurato: l'istruzione agraria in alcuni momenti nodali, il riformismo agrario visto attraverso istituzioni, scuole, per­sonaggi in varie regioni della penisola durante il secondo Ottocento. Se il primo capitolo, di ordine più generale, offre un rapido disegno dell'istruzione agraria per l'intero secolo, e cerca di interpretare il nesso tra questa e lo sviluppo economico in Italia delineando la diffusione delle idee e delle scuole, la legislazione, i dibattiti a livello pubblicistico o parlamentare, i caratteri del riformismo agrario di fine secolo, i capitoli successivi sono rivolti ad alcune istituzioni in particolare, studiate sulla base di una documentazione di prima mano, talora edita nelle appendici. 11 Nord d'Italia è rappresentato dall'Istituto Bonafous di Torino, il Centro dalla Stazione agraria sperimentale di Firenze, il Sud dalle scuole di agricoltura di Cosenza e di Oeliceto (Puglia). Nel processo di razionalizza­zione dell'agricoltura, dalla metà del secolo in avanti, di estremo interesse è anche la figura di Gaetano Cantoni la cui azione si esercitò su quei quadri dell'agricoltura lombarda che erano interessati fondamentalmente al miglioramento delle colture ed all'aumento della produzione e della produttività; punto d'approdo della sua attività fu l'insegnamento presso la Scuoia Supcriore d'agricoltura in Milano (da lui diretta dalla fondazione, 1870, fino alla morte), che fu determinata dai progressi delle scienze ausiliarie dell'agricoltura e dalla esigenza di una organizzazione scientifica e completa per l'istruzione agraria e il miglio­ramento agricolo. Ma di ciò in altra occasione.
Conclude il volume, arricchito da tabelle, tavole, indici, ecc., un capitolo relativo alle biblioteche agrarie presenti in Italia tra il 1890 e il '900 ed alla diffusione della