Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA POLITICA INTERNA 1868-1869; MENABREA DI VAL DORA LUIGI F
anno <1986>   pagina <230>
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Libri e periodici
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e azione, avvenuta net 1972 e nel 1978 sulla nostra rivista, si richiama al fondamentale volume dì FAUSTO FONZI, Crispi e lo Stalo di Milano , di cui rappresenta, in alcuni aspetti, una prova .
La rivista settimanale, nata il primo maggio 1892, intende, logicamente, sin dal titolo. L'idea liberale, sintetizzare le proprie finalità, che sono quelle di un rinnovamento profondo del liberalismo, attuato nei campi politico-economico, morale e sociologico. Tra i collaboratori più assidui i vecchi senatori Carlo Alfieri di Sostegno e Clemente Corte, Vilfredo Pareto, che crede il giornale possa fare un gran bene all'Italia, e Maffeo Pantaleoni.
Nel dicembre del 1900, travolta dalla crisi di identità del partito, che non riesce a trovare la via di uscita di fronte alle pressioni opposte, ora reazionarie, ora progressiste, Vìdea liberale chiude i battenti. Le forze politiche borghesi, incapaci di strutturarsi in solide formazioni partitiche secondo la severa ma fondata osservazione di Alberto Aquarone subiscono un inesorabile processo di polverizzazione. 0
La ripresa è contrassegnata da un rilancio della vecchia linea programmatica ed insieme dalla ricerca di suggerimenti, utili per una nuova borghesia, classe vitale e soprattutto produttiva. L'animatore dell'iniziativa è ancora Guido Martinelli, al fianco del quale sono nomi che contribuiranno a segnare un'epoca politica, Giovanni Papini, Enrico Corradini, Luigi Federzoni e Giuseppe Prezzolini, per alcuni padre, ad un tempo, del fascismo e dell'antifascismo.
L'idea liberale termina la sua vita il 31 dicembre 1906: ha perduto la maggior parte dei collaboratori, ormai distratti dalle cure parlamentari o amministrative, e ha dovuto subire i difetti di un ceto dirigente, incapace a rompere la prassi del compromesso. Guido Martinelli, nelle parole di congedo, non riconosce quello che è stato l'errore più forte nel nobile tentativo ideale . Si è seguito e controbattuto il partito socialista, mai lo si è anticipato e preceduto sul terreno pratico ed operativo.
Nella introduzione Maria Marcella Rizzo ha avvertito la carenza di saggi aggiornati sul movimento borghese, lasciato in una sorta di immeritato limbo. Il suo lavoro, informato e misurato nel tono, rappresenta uno sforzo interessante e riuscito, un contributo non lieve per la conoscenza di una componente essenziale della società italiana, al tramonto del vecchio secolo e al sorgere del nuovo.
VINCENZO G. PACIFICI
PIERO ASTENGO, La stampa periodica a Savona dal 1898 al 1910; Savona, Priamat , 1977, in 8, pp. 118. S.p.
PIETRO VOCALE, MICHELE POLLICE, BENITO MUNDI, Stampa periodica di San Severo e di Capitanata, con prefazione di Angela Vinay; San Severo, Dotoli, 1981, in 4, pp. 164. S.p.
Catalogo del periodici dell'Ente Casa di Orioni, Biblioteca di storia contemporanea di Ravenna, a cura di ENNIO DIR ANI; Ravenna, 1981, in 8, pp. 230 lit. S.p.
1 tre volumi, o più esattamente i tre repertori bibliografici a stampa, pur nell'impo­stazione diversa fi primi due differiscono dal terzo), recano un contributo di pari valore allo
i) A. AQUARONE, L'Italia ghtittiana (1896-1915). I. Le premesse politiche ed econo­miche, Bologna, Il Mulino, 1981, p. 239.