Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA POLITICA INTERNA 1868-1869; MENABREA DI VAL DORA LUIGI F
anno <1986>   pagina <231>
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Libri e periodici
studio della storio locale di Savona, di San Seyi}> e della Capitanata e di Ravenna. Attraverso i tre censimenti, condotti con ricchezza di doti, ampiezza di informazione e ragionata documentazione, sono presentati agli studiosi e agli studenti i patrimoni librari disponibili, a cui è possibile e doveroso rifarsi per una conoscenza e un uso più diretti e più capillari. Angela Vìnay, nella prefazione al volume riguardante il centro pugliese e l'area circostante, ha sottolineato il pregio essenziale di questo tipo di repertori, che costituiscono strumenti utilissimi e sempre più richiesti dalle varie utenze .
VINCENZO G. PACIFICI
GIUSEPPE GARIBALDI, Memorie con una appendice di scritti politici, a cura di GIUSEPPE ARIVI ANI (B.U.R., 385); Milano, Rizzoli, 1982, in 16, pp. 391. L. 6.000.
La presente edizione delle Memorie, a cura di Armoni già noto agli studiosi per i suoi lavori sul Cattaneo, mette a disposizione di un vasto pubblico di lettori un testo letterario , a cui Garibaldi aveva affidato un chiaro intento educativo e morale, oltre che politico; se del carattere straordinario della sua vita il generale ebbe piena con­sapevolezza, è da dire che questo volume di memorie più di ogni altro esempio di memorialistica ottocentesca è davvero letteratura in azione, letteratura militante, con scoperta destinazione pedagogica e proposito autobiografico e storico ad un tempo. In quest'anno di celebrazioni garibaldine, al di là del mito o delle rievocazioni più o meno disinteressate, a noi piace sottolineare qualche motivo presente nelle Memorie: la vita avventurosa e l'animo schietto e amante della pace dell'autore, la singolare ricchezza delle esperienze compiute, la frequente riflessione politica sui fatti, la testimonianza di un'attività militare eccezionale, l'anticlericalismo, l'assenza di retorica e la semplicità di vita e di stile. A ragione l'Armani ha ritenuto di completare l'edizione delle Memorie con un'appendice di scritti politici concernenti gli anni 1869-81 che presenta ai lettori un'immagine più articolata e complessa della figura del generale, indicando i temi costanti del suo pensiero nell'ultimo periodo di vita, la funzione del movimento nazio­nale popolare, il suo interesse sincero per i problemi sociali e il miglioramento delle condizioni dì vita e di lavoro dei ceti popolari, la responsabilità della classe dirigente e del mondo clericale ecc. Riferito agli altri motivi del suo pensiero che vi sono strettamente collegati e visto nelle Memorie a commento di molte delle vicende che vi sono richia­mate, l'anticlericalismo di Garibaldi merita di essere considerato non già come un tratto pittoresco della sua personalità, o come frutto di passioni incontrollate (...). Al contrario, e col pregio della immediatezza, della indignazione morale più sincera, esso è uno dei filtri attraverso i quali si può conoscere chi fu e che cosa pensava Garibaldi, ma anche quale fu una delle idee-forza del Risorgimento, collegata alla tradizione laica della cultura italiana che non era destinata ad esaurirsi in quel periodo storico (p. 18).
RENATO GIUSTI