Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA POLITICA INTERNA 1868-1869; MENABREA DI VAL DORA LUIGI F
anno <1986>   pagina <232>
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Libri e periodici
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// mito di Giuseppe Garibaldi nelle imperiali-regie province venete, Padova, Museo In­vitta 5" Armata . 6 novembre dicembre 1982-, Padova, Antoniana, 1982, in 8 oblungo, pp, 64. S.p.
Per quanto si presenti come catalogo ad illustrazione di una mostra in occasione del centenario della morte del gen. Garibaldi, il volumetto ha una sua precìsa ragion d'essere perché attraverso documenti, stampe, dipinti delinea lo spazio dell'affermarsi del mito garibaldino nel Veneto durante gli ultimi anni della dominazione austriaca, in quel Veneto dove l'egemonia moderata, la tradizione cattolica, le correnti uberai! moderate limitavano fortemente la spinta all'azione mazziniana e garibaldina. In tal senso assai efficace è il breve saggio di Letterio Briguglio (pp. 7-20) che, mettendo a profitto i suoi studi e le sue ricerche sulla regione dopo il '59, traccia un succoso profilo dei rapporti tra Garibaldi, i garibaldini, il Veneto fino al 1866 toccando alcuni momenti nodali: Nono­stante la strepitosa vittoria di Bezzecca, si dovette abbandonare ogni speranza nella con­quista del Trentino, e il Veneto fu ottenuto senza onor militare, con mano di mendico . Con queste parole il Aìogaribaldino Bonaldi sottolinea l'assenza del partito d'azione, nei fatti del '66, e l'amara conclusione della guerra che ebbe a liberare soltanto il Veneto arnministrativo , con esclusione di altre Provincie italiane, come il Trentino, la Venezia Giulia, l'Istria ed il Friuli orientale (Gorizia). Elenchi, schede, riproduzioni, bibliografia completano il volumetto, gradevole anche dal punto di vista tipografico.
RENATO GIUSTI
Giuseppe Cesare Abba e la memorialistica garibaldina (Brescia, 5-6 settembre 1980). supplemento ai Commentari dell'Ateneo di Brescia per l'anno 1981; Brescia, 1981, in 8, pp. 408. S.p.
Il volume comprende le relazioni e le comunicazioni presentate al convegno Giuseppe Cesare Abba e la memorialistica garibaldina , tenuto nella città lombarda in occasione del centenario della prima edizione delle Noterelle di uno dei Mille per iniziativa dell' Ateneo , attivo sodalizio locale e con il patrocinio del Ministero per i beni culturali e ambientali.
La relazione di apertura, dettata anche sull'onda di ricordi familiari e militari, da Alberto Maria Ghisalberti, attribuisce il giusto valore alla letteratura garibaldina, segnandone i limiti tra enfasi e critica e delineandone i caratteri meno fragili, non campanilistici e non retorici.
I contributi successivi, dopo un avvio scientificamente così chiaro, si muovono su linee serie e motivate. Alle relazioni di analisi letteraria si affiancano quelle più propria­mente storiche e la sintesi globale offre la felice opportunità di riconsiderare una figura del nostro Risorgimento, che fu importante scrittore e testimone in primissimo piano di fatti e di avvenimenti storici della massima rilevanza.
Particolarmente ampio è il respiro che anima i contributi di Luigi Cattaneo e di Renato Giusti. Il primo studia, nelle opere teatrali, il Giuseppe Cesare Abba inedito mentre il secondo offre spazio all'ideologia politica e allo spirito volontaristico di Emilio Dandolo, patriota nell'animo e negli intenti assai vicino ad Abba.
II volume reca nell'appendice i diari inediti, i ricordi e le memorie di alcuni gari­baldini e di testimoni oculari di vicende garibaldine. Nella presentazione è offerta la spiega­zione della loro pubblicazione: essi sono, e dopo la lettura 6 difficile negarlo, spontanei ed aderenti ai fatti.