Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1820
anno <1921>   pagina <79>
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ÌA RIVOLUZIONE NAPOLETANA DEL 1820 7fl
l'opinione pubblica. Durante tali cose ogni preparamento difensivo erosi abbandonato fin da tre mesi, e fecesi deperire buona porzione del già fatto. Acquistatasi finalmente in Napoli la certezza della guerra, si pretese assolutamente (strana contradizione) che io coman­dassi l'armata. In vano il rammentare che io mi trovassi 'privo dell'opinione pubblica, per essersi tanto travagliato per farmela per-dere, per cui non poteva utilmente impiegare i miei servimi. Ohe più, arrivai ad abbandonare il mio domicìlio, per evitar tal comando : fui forzato ad accettarlo. Da allora tutto feci per oppormi all'estera invasione, ma né io, né i miei stimabili colleglli potevamo soli con­seguir tale oggetto.
Una fazione avma acquistato un impero assoluto. E come era ella stata ostinata nel rifiutare ogni savio suggerimento dei buoni cittadini, ed inflessibile per non accedere a moderate e convenevoli proposizioni di accomodamento, così del pari fu sua decisione im­mutabile di non voler contribuire alla difesa della patria, da .èssa compromessa, neanche con un sol individuo, neanche con un sol colpo di fucile. Circa al resto della nazione, egli era divenuto avverso ad un ordine di cose, dal quale non gli si era fatto sperimentare ohe oppressione ed aggravio. Fin qui sarà ampliamente provato in detta memoria, ed in modo incontrastabile.
Da quanto ho asserito contenersi in fletta memoria risulterà dunque ohe se io abborri/oo la rivoluzione prima di farsi, dopo ese­guita io desiderai sinceramente che potesse divenire utile al paese, e che gli anaróhisti non ci spingessero verso un estremo, opposto : in fine che quando l'Estero si avviò per invaderci, io lasciai da banda ogni considerazione, ed ogni motivo di disgusto personale, e con­tribuii con fatti i miei mezzi per oppormi alla sua invasione: men­tre coloro che avrebbero dovuto' avere più a oMore la difesa, o non si prestarono affatto per mancanza di energia, o per basse gelosie tra­vagliarono a far sbandare quel poco numero di soldati che mi erano ancora rimasti, con i quali io avevo garantito che difenderei la li­nea del Volturno per venticinque o trenta giorni. Alcune vòlte 0-gnor Generale, e. voi il sapete,, gli uomim preferiscono di perire piuttosto ohe dovere qualche mezzo di saUte agli uomini che abor­
rono,
L'esito quindi di quella lotta non poteva essere dubbio, dopo le tante inconseguenze alle quali erano incorsi. Esse dovevano vnevita-burnente condurci ad ima ruma estrema. Infatti perdemmo l'indi-