Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1820
anno <1921>   pagina <80>
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VINOBNZO CASTALDO
dipendenza nazionale, il nostro onore rimase gravemente compro­messo, ed il calice dell'amarezza è sfato bevuto fino all'ultima stilla dal nostro disgraziato paese,.
Cosa si è pensato allora da coloro, che eran la causa di tanta sciagura e di tanta vergogna? Pw discolpar foro stessi pensarono di (U1/ribmre taU m'ali al preteso tradimento dei generali e particolare menU mia.
Per quattordici mesi io soffersi in Malta la {persecuzione di simili vili calunnie, la soffersi tacendo, perchè esse venivano afer­mate da esseri miserabili, i quali non meritavano l'onore del mio risentimento.
Ma il tempo ohe di tutto matura ha fatto giungere finalmente l'epoca di incontrarmi con voi, ohe siete nel dovere di rendermi conto di tante macchinazioni ordite contro l'onor mio. A quel che vi ho scritto credo di dover solo aggiungere che entrambi divergessimo oggetti di disprezzo ed anche di ridicolo, se, dimorando contempora­neamente in Londra, restassimo tranquilli.
ò l'onore di salutarvi con ogni considerazione
Umilissimo servitore [MICHELE OAEBASOOSA
PS. Io dimoro ad Eammersmuth, Olocester house, "kmg Street, chez Mr hames.
Risposta del Pepe,
Londra II febbraio 1823 Sig. Generale
Mi sembra superfluo il fiscoriùrare tutto il contenuto delia vo­stra lettera, oltre il necessario estesa, quando si tratta soltanto di battersi.
Mi Umito ad ossei-varvi che sebbene il cospirare non entra nei vostri principii, non è man vero che tutte le nazioni [inclusa l'In­ghilterra) che goduto anno e godono libertà, non poterono mai 'Con­seguirla senaa una cospirazione; ed io m veruna epoca ho celato di aver fatto ogni sforzo e di avere impiegata anche Vautori'à che mi Ùwa il mio gi'ado, onde aiutare i miei mncllUdmi a scuotere I