Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA POLITICA INTERNA 1868-1869; MENABREA DI VAL DORA LUIGI F
anno
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1986
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pagina
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260
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Vita dell'Istituto
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Pastore ha dedicato l'intera sua vita alla ricerca ed all'insegnamento, inserendosi con una serie di magistrali contributi nel filone della cultura salentina.
Impegnata su due fronti diversi, la ricerca e lo studio dei documenti pergamenacei medievali attinenti al Salento conservati presso archivi pubblici e privati da un lato, e la metodica pubblicazione delle fonti relative alla storia del Risorgimento salentino possedute dall'Archivio di cui era direttrice dall'altro, la prof. Pastore ha saputo condursi in entrambi con rara maestrìa fornendo oltretutto un esempio pratico di come debbano essere oggi pubblicizzati i beni culturali, in modo particolare quelli archivistici fino ad ora appannaggio di pochi.
Senza mai prescindere dall'insegnamento (le sue Lezioni di paleografia e diplomatica ed il suo manuale di Archivistica sono testi adottati dall'Università di Lecce) ha scritto saggi di notevole interesse fra cui, per il precipuo aspetto risorgimentale, vanno ricordati i seguenti: Borbonici e repubblicani in terra d'Otranto dopo l'Unità, del 1959; I processi politici della Gran Corte Criminale e Speciale di terra d'Otranto dal 1821 al 1871, del 1961; Settari in terra d'Otranto, del 1967; Fonti per la storia di terra d'Otranto nel primo quindicennio dopo l'Unità (1861-1876), del 1981.
Il Comitato leccese dell'Istituto ha perso in lei non solo il vice-presidente ma una studiosa scrupolosa ed attiva come pochi.
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MANTOVA. I soci del Comitato mantovano, recentemente riuniti in assemblea, hanno provveduto ad eleggere i membri del Consiglio direttivo, guidato, dopo la scomparsa dell'aw. Emilio Fario, dal prof. Gian Carlo D'Adamo con funzioni di commissario straordinario. Dopo che questi ha svolto una dettagliata relazione sull'attività biennale dell'Istituto, i presenti hanno eletto consiglieri: Amadei comm. Giuseppe, D'Adamo prof. Gian Carlo, Giusti prof. Renato, La Rocca prof. Guido e Verona m. Aronne. I neo eletti hanno offerto la carica di presidente al prof. D'Adamo, ordinario di lettere italiane nel Liceo Classico Virgilio , affiancandogli quale vice-presidente il prof. Giusti, professore di storia moderna nell'Università di Venezia e direttore del Museo mantovano del Risorgimento. I soci avv. Giovanni Acerbi, nipote del valoroso combattente garibaldino e prof. Rinaldo Salvadori, direttore dell'Istituto per la storia della Resistenza nel Mantovano, sono stati cooptati nel consiglio all'un animi tà.
Il nuovo organo dirigente del Comitato sì è messo subito al lavoro per definire nelle linee generali l'attività culturale da svolgere nei prossimi anni.
Il 16 aprile 1983 si è svolto il convegno dedicato a Garibaldi e le origini del movimento operaio in Italia . Ne diamo il resoconto di Maria G. Savoia sulla Gazzetta di Mantova del 17 aprile.
Si è svolto ieri al teatro Bibiena il convegno "Garibaldi e le origini del movimento operaio in Italia", organizzato dal Comune e dalla Provincia di Mantova in collaborazione con il comitato provinciale dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, del civico museo del Risorgimento di Mantova, dell'Istituto provinciale per la storia del Movimento di liberazione nel Mantovano, e con il patrocinio dell'Accademia nazionale virgiliana.
Il prof. Giusti ha aperto i lavori portando il saluto di quanti al simposio non erano potuti intervenire.
L'assessore alta pubblica Istruzione del Comune, Gilberto Cavicchioli ha rivolto anche a nome del sindaco un indirizzo di saluto e ha precisato: "Il presente convegno storico ha una sua precisa collocazione nell'ambito della storia italiana dell'800 e vuole rispondere a individuate esigenze: impostare una discussione proficua sulla figura e l'opera di Garibaldi e sull'apporto dato alla nascita del movimento operaio; stimolare la raccolta e l'interpretazione di'materiali; meglio intendere la realtà sociale ed economica dell'Italia:dopo l'unità; studiare