Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA POLITICA INTERNA 1868-1869; MENABREA DI VAL DORA LUIGI F
anno
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1986
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261
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252
Vita dell'Istituto
l'azione politico-sociale di esponenti politici dell'età del Risorgimento e nei primi decenni del regno dopo il '61 ".
L'assessore alla cultura della Provincia, Romano Ferrari ha da parte sua voluto ringraziare gli studiosi e il pubblico intervenuto, sottolineando la novità di questo convegno che chiude, dopo quelli di Bergamo, Messina, Genova, Torino... le celebrazioni nel centenario della morte di un personaggio di rilievo quale Garibaldi.
Hanno quindi esternato il loro compiacimento e formulato auguri per il buon svolgimento dei lavori, il prof. Marani, a nome dell'Accademia Virgiliana, il prof. D'Adamo a nome dell'Istituto per la storia del Risorgimento.
Primo relatore della mattina è stato il prof. Letterio Briguglio sul tema "11 pragmatismo sociale dì Giuseppe Garibaldi".
Secondo il relatore, Garibaldi non riteneva la lotta di classe in quel momento possibile, per il suo pragmatismo politico.
11 prof. Franco Della Peruta, che ha parlato di Garibaldi e le classi popolari italiane, ha sottolineato gli ideali politici di Garibaldi, mentre ne delineava il profilo di socialista intento alla rivendicazione delle classi lavoratrici, di anticlericale, di internazionalista.
La prof. Bianca Montale ha trattato del Movimento operaio ligure tra Mazzini e Garibaldi: "11 movimento operaio di ispirazione democratica ha in Liguria tra il 1861 e il 1882 carattere esplicitamente mazziniano, ponendo a statuto i princìpi di Mazzini. Per questo, pur sensibili al mito di Garibaldi e largamente partecipi alle imprese garibaldine, gli operai liguri ritengono il nizzardo più un soldato che una guida politica e sociale. I forti contrasti tra Mazzini e Garibaldi si ripercuotono sull 'organizzazione operaia, i cui esponenti non esitano a criticare anche aspramente il generale quando è incline a compromessi con la monarchia e quando polemizza con Mazzini.
"in genere tra i dirigenti di mutuo soccorso coloro che appartengono alla massoneria sono più vicini a Garibaldi e più inclini ad aderire a blocchi e leghe democratiche e anticlericali; i non massoni, invece, sono in genere più rigorosamente mazziniani e su posizioni astratte di rifiuto del sistema".
Il prof. Alfonso Scirocco la cui relazione verteva su "Un contributo alla storia del movimento operaio mazziniano: il foglio domenicale dell'Unità italiana" (1861-1871) ha parlato dell'associazionismo operaio secondo gli ideali mazziniani a Genova, parallelo ai movimenti garibaldini, incentrando la sua analisi sugli scritti apparsi a Genova.
Il prof. Rinaldo Salvadori nel suo intervento "Le società di Mutuo soccorso nel Mantovano" si è soffermato sulla fratellanza operaia mantovana e sulla società operaia virgiliana (1868-80) mettendo a confronto due differenti entità associative; la prima a" ispirazione democratica, la seconda di ispirazione moderata. Dopo le agitazioni operaie del 1874, primo ampio conflitto sindacale della città di Mantova, si ebbe l'avvio di una notevole proliferazione di società di mutuo soccorso professionali, mentre i conflitti di lavoro non venivano contenuti e guidati dalle tradizionali società di mutuo soccorso".
La prof. Adele Bellù, direttrice dell'archivio di Stato di Mantova, ha illustrato gli autografi di Garibaldi esposti nella mostra allestita presso l'archivio che vanno dal 1859 al 1869. Riguardano la preparazione e lo svolgimento dell'impresa dei Mille, nel carteggio con gli amministratori Pinzi e Besana e il carteggio con Acerbi del 1866 (III guerra d'indipendenza) durante le operazioni sul Garda.
Di particolare rilievo, nel registro dell'impresa dei Mille, è la conferma dell'aiuto finanziario da parte del governo italiano, la donazione della bandiera da parte delle donne friulane, il ringraziamento di Garibaldi ai mantovani che lo avevano votato deputato.
Dopo la visita dei partecipanti al convegno alla mostra appunto dei carteggi allestita presso l'archivio di Stato, i lavori sono ripresi il pomeriggio con le comunicazioni di G. Berzero, Q. Bezzi, S. Cella, G.A. Cisotto, M. De Ambrosie, S. Di Bella, M. Fantasia, L,. Lugaresi, A. A. Mola. T. Orrù, G. Praticò, A.M. Scarpa.
All'apertura del convegno hanno presenziato il prefetto dott. Rossano, il questore