Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO; SONNINO SIDNEY
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1986
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Sonnino e Crispi
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contro sei anni di cattiva amministrazione , e aveva ricordato che l'Italia non era ordinata e bisognava ricostruirla ; 6> convinto, ormai da qualche anno, che il tempo delle rivoluzioni [era] finito , e che la soluzione monarchica salvaguardava l'unità e l'indipendenza della Patria.7) Il Crispi di quegli anni, degli anni di Firenze capitale, matura i suoi convincimenti e le sue scelte, trasferisce sul terreno della ricerca di progetti concreti il suo iniziale e irruente giacobinismo e piega in senso riformatore i suoi vecchi studi di scienza dell'amministrazione. 8> In quel periodo manifesta una grande volontà di riforma delle istituzioni ad opera di un partito liberal-democratico (che miri all'allargamento del corpo elettorale, al Senato elettivo ed alla gratuità del mandato parlamentare); è fautore della legge per la soppressione e l'incameramento dei beni delle corporazioni religiose; si oppone ai progetti extralegali di Bertani ed altri per la conservazione del corpo dei volontari garibaldini e deplora [...] tanto i sobillatori della rivolta palermitana quanto le misure esclusivamente repressive del governo . 9> Tutte posizioni e atteggiamenti, quelli di Crispi, abbastanza vicini all'evoluzione del giovane Sonnino già proteso in quegli anni e successivamente in direzione di un liberalismo fortemente democratico e riformatore. La battaglia per il suffragio universale, l'interesse alla liquidazione dell'asse ecclesiastico, la condanna degli avvenimenti della Comune di Parigi del 1871 e, in particolare, della repressione attuata dal partito dell'ordine, la polemica, come abbiamo scritto prima, con i moderati, avvicinano Sonnino alle posizioni di Crispi.
Ma il vero e proprio incontro tra i due uomini politici sarebbe avvenuto molti anni dopo. Per ora, nel 1866, Sonnino sognava un'Italia forte e una grande politica e attendeva tempi migliori. Non abbiamo, scriveva Sonnino dopo l'umiliazione del 1866 né capi, né direzione, né superiorità di armi, né di posizione, né di numero, né di nulla [...]. L'Italia ora deve pensare ai suoi interessi materiali e poi si penserà alla gloria. Sin ora siamo stati schiavi e la nostra storia non potrà incominciare che dal giorno della nostra completa indipendenza.10) Da questo momento in poi lo sforzo di Sonnino sarà rivolto alla riconquista di una politica nazionale piena di contenuti riformatori, di ansia verso le classi popolari e contadine in particolare, di tensione meridionalistica e del sentimento elevato dei doveri della borghesia verso il nuovo Stato unitario. La riconquista piena di questa politica avverrà attraverso numerose esperienze e, prima tra tutte, la celebre inchiesta in Sicilia del 1876, condotta insieme a Franchetti e a Cavalieri, alla quale seguirà la fondazione della Rassegna settimanale. Alla fine di queste esperienze e alcuni anni dopo la sua elezione a deputato, Sonnino si incontra definitivamente con la politica di Crispi, nel cuore di un periodo di riforme fra le maggiori e più benefiche che
6> F, CRISPI, Disconi parlamentari, voi. I, Roma, 1915, pp. 723-725.
7) p. PONZI, Crispi, in Dizionario biografico degli italiani, voi. 30, Roma, 1985, pp. 785-786.
*> O. FALZONE, Crispi. Una esperienza irripetibile, Palermo, 1970, pp. 67-71.
*> F. PONZI, op. cit., p. 786.
JO) S. SONNINO, OD. cit. pp. 64-65.