Rassegna storica del Risorgimento

1820 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SPINELLI BARILE DI CARIATI G
anno <1921>   pagina <84>
immagine non disponibile

84
GnrSBFPlS PALADINO
ples lea impressiona, qu' il y avait regues. TI erogati que, malrt toufe sa mauvaisr lumur, VAutnóhe serait saUsfaik èfy aoec me­li, sure et sans désordre, on parvenati à un but qmekonque. La que* siiofi de la paia) et die la guerre, ajonta - t - il, se déoiderait par eoméquent dam la rue de ToUde (1).
In sostanza fra l'inurbano accoglimento e gK atti ostali che, al dir del Colletta, avrebbero aggravata la !à critica situazione della parte costituzionale, e la non del tatto ingrata impressiono che, secondo il Gervinus, avrebbe prodotto nel Cariati l'atteggia-mento del governo austriaco, esiste un divario non indifferente, che aguzza il nostro desiderio di conoscere come realmente andarono le cose. Si aggiunga che, mentre lo Stern scrive che all'inviato napo­letano toccò di sentirsi dire parole forti (2), il Bianchi afferma che egli non potè farsi ascoltare dal Mettermeli. Finalmente Vittorio J Imbrìani racconta che il principe di Cariati, trovandosi a conferenza col Cancelliere austriaco in Vienna nel 1820, e vedendolo accaval- eiar le gambe, ed egli alzò le sue e le appoggiò al davanzale del caminetto, come per meglio scaldarsi. H Mettermeli, sorpreso, di-<r saccavalciò le gambe ; ed il Cariati, subito, rimise le sue sul pavi-1 mento, e si ripose a sedere, con decenza. E così fece più volte, non tollerando nel Metternich l'oltraggiosa disinvoltura e sprezzante, che gli era solita (3). Ma per ritenere vero questo aneddoto, bi­sognerebbe dimostrare che alla fine di luglio, quando il Cariati s'in­contrò col Cancelliere austriaco, fosse proprio necessario, anche a Vienna, stare accanto al fuoco....
La varietà delle versioni date finora dagli storici intorno all'av­venimento impone di ricorrere alle fonti, dalle quali soltanto pos­siamo attingere la conoscenza della verità.. Sono lieto pertanto che mi sia venuta sott'occhi la relazione ufficiale, che l'inviato napole­tano redasse nel tornare in patria, e che consegnò al Ministero de-
(1). Eistoire da dix-mwnhna sièele ; trad. dal ted. di I. F. MrNSSEN, VII. 296.
(2). Probabilmente lo STEJO? si è fondato a questo punto su di una frase, in verità assai vaga, scritta dal Metternich al Gente (loc. cit.J o Le re-tour du plànce Cariati scrisse il M. aura fair- sana donte uno tembla sensation . Ma in realtà dai documenti non pare ohe il Cancelliere si mo­strasse tanto severo coi liberali di Napoli.
(3). Alessandro Forno, p, 393,