Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO; SONNINO SIDNEY
anno <1986>   pagina <283>
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Sonnino e Crispi
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il 1894 e il 1896. w
L'avvicinamento alle posizioni di Crispi avviene, quindi, sul terreno della ricerca di una forte finanza e di una più attiva politica coloniale. Nella primavera del 1883, in occasione del dibattito sulla politica coloniale, quando il problema dell'emigrazione dalle campagne si era intrecciato con i motivi dell'espansionismo d'oltremare, Sonnino e la borghesia agraria toscana affiancano Crispi e lo schieramento filocoloniale nella battaglia per una forte finanza che fosse di supporto ad un ruolo più attivo del nostro Paese sul terreno della politica estera. La battaglia del gruppo toscano prosegui contro il fanatismo della perequazione fondiaria, come si espresse Sonnino insieme con buona parte della deputazione meridionale, nel 1885, nel cuore della crisi agraria e prima delle decisioni sul dazio sul grano. Alla fine di questa battaglia e dopo la sconfitta dei liberisti toscani e dei deputati meridionali, la ricerca di una grande politica generale, che si proiettasse al di là degli errori della Destra e del recente trasfor­mismo della Sinistra, diventa ancora più attuale per Sonnino che si avvicina sempre più a Crispi. L'uomo politico siciliano aveva parlato più volte a Palermo, nel corso di varie campagne elettorali tra il 1879 e il 1881, identi­ficandosi progressivamente con un ruolo alternativo. Dove sono questi uomini che dovrebbero organizzare lo Stato? Noi li cerchiamo ancora, 14> aveva esclamato Crispi, guardando oltre la Destra; quella Destra che in sedici anni di governo consumò il patrimonio demaniale, vendette quattro quindi del patrimonio ecclesiastico, aggravò di sette miliardi il debito dello Stato, lasciandoci senza esercito, senza flotta, senza frontiere fortificate ; *5) e anche oltre la Sinistra che avrebbe dovuto mettere al potere i suoi migliori e presentarsi compatta al paese, per correggere gli errori del passato e riformare lo Stato e che mancò della dovuta prudenza poli­tica e si attirò le censure che precedentemente si era meritate la Destra . 16>
L'alternativa rappresentata da Crispi passava secondo Sonnino dal riequilìbrio del bilancio. Io sono grato afferma il 20 aprile 1887 ai nuovi ministri e specialmente agli onorevoli Saracco e Crispi, ai quali si attribuisce di avere insistito per una forte finanza e sulla necessità di energici provvedimenti a ristoro del bilancio . 17> Questo giudizio si tra­sforma in poco tempo in un'adesione entusiastica al primo governo dello statista siciliano, nel quale lo stesso Sonnino verrà nominato l'8 gennaio del 1889 sottosegretario al Tesoro. Nello spirito di un riformismo fatto essenzialmente di grandi iniziative legislative, al contrario della prassi giolittiana, fondata tanto più sull'amministrazione che non sulla legisla­zione ,* Sonnino plaude al nuovo periodo molto più fecondo di risultati
B) G. PESCOSOLIDO, Stata e società 1870-1898, Napoli, 1976, p. 326.
H) F. CRISPI, Le tre età della nuova Italia, In Discorsi elettorali 1865-1886, Roma, 1887, p. 31.
15) p. CRISPI, Le elezioni del 1880. II, Le ragioni della crisi parlamentare, in Discorsi elettorali cit., p. 46.
.16) pa CRISPI, Trasformazioni ed evoluzioni politiche, in Discorsi elettorali cit., p. 73.
17) s. SONNINO, Tributi sul consumi. Tornata del 20 aprile 1887, in Discorsi parla­mentari, voi. I, p. 329.
is) G. SPINI. Introduzione cit., pp. xxxi-xxxn.