Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO; SONNINO SIDNEY
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1986
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pagina
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Sonnino e Crispi
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introito derivante dai tributi locali e di avviare quel progetto di riforma dei contratti agrari, per il quale si era molto battuto e che avrebbe dovuto contribuire a rendere più sereno il clima delle campagne meridionali.
Ma il rigore di Sonnino era destinato a generare risentimenti e contrasti all'interno della maggioranza governativa e un forte malumore antigovernativo che è espresso anche dai fischi dei milanesi contro il Crispi nel maggio 1894 . sn L'estremismo fiscale del governo e del suo ministro delle Finanze dava vita a un nuovo fronte anti-crispino che costringeva il presidente del Consiglio alle dimissioni il 5 giugno 1894. Riesce evidente che con questa Camera scrive Sonnino a Crispi non è più possibile condurre in porto i provvedimenti finanziari.58) E infatti il rimpasto che segue la crisi priva Sonnino dell'interim delle Finanze, ora aifidate a Boselli, mentre Barazzuoli andava a reggere il ministero dell'Agricoltura con metodo più accomodante. L'estremismo sonniniano si arenava e con esso la spinta propulsiva dell'esperimento governativo Crispino. Gli avversari aumentavano tra le masse popolari che andavano maturando nuove esperienze; tra i proprietari terrieri irritati tra l'altro dal progetto di riforma del latifondo pensato da Crispi; tra i sospetti della combriccola milanese guardinga verso il riformismo fiscale, il meridionalismo e le tentazioni coloniali del governo; tra i giolittiani insofferenti verso le insinuazioni rivolte al loro capo sulla vicenda della Banca Romana. La coalizione di opposizione si fa sempre più ampia, anche se Sonnino apre qualche falla all'interno del suo inflessibile fiscalismo e, poco prima del rimpasto, quando si era parlato di una sua liquidazione come unico mezzo per salvare Crispi, W ritira un decimo di imposizione sulla fondiaria, venendo incontro alle richieste dei proprietari, ma gravando su quel tritume di piccole imposte sugli spiriti e sullo zucchero che colpiva i consumi popolari; ritira anche quel decimo, riaffermando la giustezza della manovra finanziaria complessiva. Sonnino ricorda, difendendo i suoi provvedimenti, che i moti recenti, le agitazioni, i disordini assunsero un carattere sociale, non anarchico come quelli della Lunigiana, ma un carattere veramente sociale, in quelle regioni appunto in cui la popolazione rurale è accentrata nelle città, e dove più duramente grava su di essa il dazio sulle farine . *D Col nuovo governo Crispi, a Sonnino viene sottratto l'aspetto tributario del risanamento economico, lasciandogli soltanto il ministero del Tesoro, con immediate conseguenze quali la rinuncia ai due decimi della fondiaria ed alla legge sull'entrata, il mantenimento del dazio sul grano e dell'imposta sul sale. Veniva travolto l'argine di equità fiscale e di minimo sostegno alle classi popolari che Sonnino aveva cercato di elevare tra il febbraio e il maggio del 1894.
57) p. PONZI, op. cit, p. 794.
M) Sonnino a Crispi, Roma, 5 giugno 1894, in Museo Centrale del Risorgimento, B. 667, fase. 32/6.
59} R. COLAPIETRA, Storia dei Parlamento italiano, voi. IX. Tra Crispi e Glólitti, Palermo, 1976, p. 309.
60) s. SONNINO, Provvedimenti finanziari, Tornata del 30 maggio 1894, in Discorsi parlamentari, voi. II, cit.", p. 166.