Rassegna storica del Risorgimento

LEGA DOGANALE ; MORICHINI CARLO LUIGI
anno <1914>   pagina <588>
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Femmida Gentili
per prevedere le conseguenze della lega rispetto ad alcune indu­strie che qui sono protette da un dazio più forte del nostro sopra V introduzione delle merci estere. Io ho risposto che in primo luogo : la lega suppone che voglia farsi una tariffa comune j ma il tarlo è parte di esecuzione, che deve venire dopo la conclusione della massima: in secondo luogo, se le modificazioni reciproche delle tariffe portassero dì conseguenza la diminuzione dei dazi di protezione per le industrie Piemontesi, esse ad ogni modo gua­dagnerebbero, acquistàSEò xin mercato assai più largo.
Fra queste lentezze ini è venuta ora in aiuto la compagnia di un inviato Toscano, Oav. Giulio Martini, che iersera mi si pre­sentò con lettere del Ministro degli Affari Esteri di Firenze é con ordine di andare pienamente d'accordo con me. Ciò nii ha fatto grandissimo piaeere perchè mostra la sincerità del Granduca e pone il suggello, dinanzi a questa Oorte, a tutto quel che io ho detto delle disposizioni della Toscana.
Ora dunque si cesserà di obbiettarmi le diffidenze che si ave­vano Verso; H Granduca Rimangono però le diffidenze verso il Duca di Moó!eiia, Je quali fóiiO state sempre l'Alti ma parola di tutti i colloquia che qui: ho avuti sul principale oggetto, della mia mis­sione. E veramente credo che l'Austria mi avrà preparate a Mo­dena grandissime difficoltà. Ma siccome l'interesse hnanziéro della lega è per quel piccolo Ducato più evidente che per alcun altro stato, cosi mi pare che se il iienìònte vorrà di buona fedo unirsi col Papa pej?' superare le difficoltà politiche, non sarà molto duro il vincerle. Se poi il Piemonte non volesse di buona fede questa turione, allora l'Eminenza Vostra ben vede che gli sarebbe agevole di trarsi d'impaccio o almeno mandare la cosai in lungo, rispon­dendo ohe la lega non può avere effetto finché l'adesione di Mo­dena non abbia stabilita una continuità di territorio ira gli Stati Sardi e Toscani, e ricusando intanto la sua cooperazione per co­stringere Modena a dare il suo consenso.
Torino, 21 SAttòtnlttO 1847".*
Cosi fatti rapporti ufficiali e lettere confidenziali, avvalorati dalle notizie che dai giornali e da private corrispondenze si dif-
OM.