Rassegna storica del Risorgimento
1820 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SPINELLI BARILE DI CARIATI G
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1921
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86 GIUSEPPE PALADINO
gli ; che, conoscendomi per nn uomo di onore, richiedeva la mia parola ohe in ogni tempo ed in ogni sito avrei dovuto dargli nel R modo il più esteso un certificato della risposta a me fatta nell'ante nunziargli i plichi dei quali trattasi. Assicurai il principe che j suoi desiderii sarebbero stati da me soddisfatti nel modo il più ampio. Gli dissi in seguito che, avendo una lettera di 8. A. il Principe Vicario per S. M. Imperiale, lo pregavo farmi conoscere se voleva incaricarsi dare i passi necessari! onde ottenere dalla M. S. un'udienza. Rispose il Principe che, riconoscendo la missione a me affidata, avrebbe riconosciuto il governo da cui io emanava, e ch6j siccome era deciso a non far ciò, non poteva dar corso fa- vorevole alla mia dimanda. Lo pregai anche di indicarmi se vo-<r leva incaricarsi di mettermi in regola con la Polizia nel modo che si pratica da tutti li Ministri con gl'individui della propria naif zione, e la sua risposta fu anche negativa. In ultimo lo pregai dirmi se voleva rispondere per mio mezzo alla lettera di S. A. il Principe Vicario, ohe io gli aveva rimessa ; mi disse che, se io non partiva subito, durante la mia dimora in Vienna avrebbe stabilito a quello che maggiormente gli conveniva fare su questo particolare. Presi congedo da lui nella decisione di non più vederlo, come ho in seguito eseguito (1).
Diressi i miei passi alla Cancelleria di Stato per avere notili zie del Principe di Metternich, che da giorni aveva fatto la perii dita di una figlia, che da poco era maritata, e che trovavasi nel fiore della gioventù (2). Mi riuscì di fare in modo di ottenere
(1). Dopo il ritorno del Cariati si seppe a Napoli ohe il Ruffo lo aveva accolto male, e il DE NICOLA riportò fedelmente la notìzia nel suo Diario. Ma il modo in etri il rappresentante del governo costituzionale fu ricevuto dagli Austriaci non venne reso notojal pubblico, e non poteva esserlo, sicché l'autore del Diario riuscì inesatto su quel punto. Re Ferdinando rimproverò aspramente il Ruffo per il contegno tenuto e perchè non si era affrettato ad eseguire quanto il Principe Ereditario gli aveva prescritto {Memorie del duca di Gatto ed. da B. MABESCA, Aroh, ston nap., XIII (1888), p. 422, dove è la lettera che il re scrisse all'ambasciatore in quella circostanza); e, poiché il Ruffo si rifiutò di giurare la costituzione, venne esonerato (COLLETTA, II, 371).
(2). Il 20 luglio morì la figliuola del Metternich Maria maritata al conte Esterhazy; il 6 maggio era morta l'altra figlia quindicenne Clementina. Il principe ne fu molto addolorato. Mèmoiree, III, passim.