Rassegna storica del Risorgimento

CONFINE ITALIANO 1918; DEAMBROSIS DELFINO RELAZIONE; GUERRA MON
anno <1986>   pagina <302>
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Marcella Deambrosis
Per quanto concerneva l'italianità del Trentino, il Deambrosis si appel­lava alle rivendicazioni etniche affermate da Wilson nel suo punto IX del gennaio del 1918. Anche nel Patto di Londra si era riconosciuta l'italianità del Trentino e di Trieste, ma esso non veniva considerato da Wilson come un patto vincolante sul piano diplomatico internazionale, ma come un accordo privato; l'Italia infatti non lo aveva notificato agli Stati Uniti.7*
Per quanto concerneva il confine orientale bisogna sottolineare che le argomentazioni di natura geografica e strategica persuasero il Johnson, che inizialmente riteneva il confine naturale italiano da situarsi sulla linea del fiume Isonzo.
MARCELLA DEAMBROSIS
APPENDICE
RIASSUNTO DELLE CONVERSAZIONI AVVENUTE TRA IL COLONNELLO DEAMBROSIS ED IL MAGGIORE JOHNSON DELL'ESERCITO AMERICANO
Mi sono intrattenuto col Magg. Johnson, quasi ininterrottamente, dal 15 agosto al 29 dello stesso mese.
Tale vita comune ha avuto forma di conversazioni, al Ministero della Guerra e allo Istituto Geografico Militare, famigliari scambi di idee in passeggiate per Firenze e in viaggi tra Padova e Firenze, di escursioni alla fronte per una rapida visione delle nostre organiz­zazioni sul Montello, sul Grappa, sul Vignola e suH'Adamello-Tonale.
La presente relazione, non ha quindi il carattere, diciamo così, di un verbale di sedute, ma quello di un riassunto sintetico delle conversazioni amichevoli passatesi tra il Maggiore Johnson e me, conversazioni che mi fu facile contenere nei limiti indicatemi dalle direttive verbali delle LL.EE. il Capo e Sotto Capo dì S.M. e delle LL.EE. i ministri della Guerra e degli Esteri.
Tanto più facile fu tenermi in tali limiti in quanto che il maggiore Tohnson (persona del resto degnissima colla quale si stringe volentieri relazione, nel caso nostro facilitata dall'identico indirizzo di studi geografici) pose nettamente a base delle sue domande di spiegazioni ed informazioni la seguente dichiarazione:
fi) Nel 1917 egli sposava a Verona la profuga trentina Maria Andreatta, figlia di Beniamino che era stato preside del Liceo Italiano di Trento, sorella del volontario Nino, studente di legge nelle università di Graz e di Roma, che aveva disertato la chiamata austriaca ed era fuggito in Italia con i fratelli Pollini e si era arruolato nell'Esercito italiano combattendo sul Carso come ufficiale d'artiglieria.
7) Cfr. MARIO TOSCANO, // patio di Londra. Storia diplomatica dell'intervento italiano, 1914-1915, Bologna, 1934. Sulla partecipazione americana alla guerra sul fronte italiano VITTORIO BRIZZOLESI, Gli Americani Italiani alla guerra, Milano, 1919. PAOLO E. COLETTA, The VJS. Navy in the Adrlatic in World War 1, in La prima guerra Mondiale e il Trentino, Rovereto, 1980, p. 251. Di DELFINO DEAMBROSIS cfr. anche Rappresentazione delle forme del terreno, in Annuario dell'Istituto Geografico Militare, 1913, p. 10 e tavole IV e V dell'Istria-