Rassegna storica del Risorgimento

CONFINE ITALIANO 1918; DEAMBROSIS DELFINO RELAZIONE; GUERRA MON
anno <1986>   pagina <304>
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Marcella Deambrosis
per protrarne la difesa su successive linee.
quella Reschen-Brennero-Toblach che da­rebbe le successive linee strategiche difen­sive di:
1 Linea di frontiera succitata.
2 Massiccio del Cevedale, gruppo della Sarn, Frollspitze, Croda Rossa, Monte Cro­ce di Comelico.
3 Massiccio del Cevedale, contrafforte della Mendola, Latemar, massiccio del Mon­te Cristallo.
4 Adamello, Cima di Brenta, Cima d' Asta, Marmolada.
5 Giudicane, Prealpi Venete, e più chia­ramente: fascia di alte terre a sud del solco Val Daone, Val di Ledro, Loppio-Mori, Caldonazzo, Val Sugana. Ciascuna di que­ste linee, essendo naturale, è preceduta da un fosso d'ostacolo e spalleggiata da un corridoio di manovra.
Terrificante fu per il maggiore Johnson l'impressione, dall'alto del Grappa, della nostra perigliosa posizione affacciantesi con equilibrio instabile alla ricca pianura ve­neta.
e) Costituzione di frontiera che permetta l'impiego a masse dell'esercito sui punti più deboli.
11 lungo budello della pianura Veneto-Friulana, la minor forza naturale del ter­reno della Venezia Giulia, impongono di tenere la massa dell'Esercito a guardia di questa tradizionale porta aperta agli inva­sori d'Italia. A maggior ragione è neces­sario avere sul fianco una forte frontiera nell'alto Adige da potersi guardare con po­che forze.
Tralascio di parlare di varie questioni minute di tattica di montagna, di questioni patriottico-etniche del Trentino, di accenni incidentali ai salienti del Poschiavo e del Canton Ticino ecc. Questioni tutte toccate in modo saltuario rispondendo a domande di conver­sazione di compagni di viaggio e alle quali le mie risposte, senza fatica del resto, concor­revano a dimostrare la urgente necessità di un migliore assetto di frontiera o addirittura, per raggiungere la frontiera più settentrionale geografica e naturale, o almeno per avvicinarsi ad essa il più possibile.
SCAMBI DI IDEE CIRCA LA FRONTIERA GIULIA
Anzitutto il maggiore Johnson mi espose l'idea di taluni americani di potere cioè essere un fiume, quale ad esempio l'Isonzo, una buona linea di frontiera militare.