Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA MONDIALE 1914-1918; MOVIMENTO CATTOLICO ITALIA 1915-1918
anno
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1986
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319
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/ cattolici nella prima guerra mondiale 319
In simile quadro di divisioni di vario tipo veniva poi ad inserirsi il problema dell'azione pontificia. È difficile oggi supporre che il pacifismo di Benedetto XV obbedisse a criteri di opportunismo politico. Senza tradire la posizione di rigorosa imparzialità e neutralità, maggiori silenzi sulla guerra avrebbero forse attirato al papa più alti consensi dai governi e dalle esaltate opinioni pubbliche dei paesi belligeranti. La condanna della guerra di Benedetto XV fu una condanna religiosa prima che politica o diplomatica. Ciò che ha lasciato talora perplessi non è stata però solo la valutazione delle pronunce di Benedetto XV, fino all' inutile strage , ma il fatto che esse non avessero quasi nessuna conseguenza sul bellicismo di varie gradazioni di tanti cattolici, ed in particolare di coloro che, di estrazione borghese o aristocratica, spesso ne erano alla testa. L'interrogativo si pone in misura maggiore per l'Italia, perché Benedetto XV, seppure il suo pontificato si caratterizzi ben più del precedente per l'attenzione portata a grossi problemi internazionali della Chiesa, non mancò di seguire con scrupolo e coscienza di causa le vicende italiane. La difficoltà di rispondere a questo problema è dovuta anche alla mancanza di una aggiornata biografia critica su Benedetto XV, della quale si avverte la necessità dopo gli ultimi stimolanti ma brevi cenni biografici comparsi ad opera di De Rosa, Tramontin e Vene-ruso.
È nota la generale incomprensione che gli atti di pace del pontefice regolarmente incontravano tra i cattolici europei.37* Non furono pochi gli episodi clamorosi di esponenti cattolici che rifiutarono di obbedire al papa. Il card. Baudrillard allorché nel 1915 gli fu chiesta da Benedetto XV una mediazione di pace presso il governo francese, non volle prestarvisi. Da ricordare sono pure le dichiarazioni esasperatamente nazionalistiche di professori cattolici tedeschi, indirettamente polemiche con il papa. Se non ci si vuole fermare al confronto pur così istruttivo con i cattolici d'altri paesi, l'isolamento della, parola di Benedetto XV tra i cattolici italiani emerge forse con la massima evidenza dalla recezione che la condanna dell' inutile strage ebbe nell'esercito e nella popolazione italiana. Gli appelli alla pace del papa furono spesso e volentieri censurati dagli stessi organi di stampa cattolici italiani e accolti come dei passi falsi della Chiesa, che pareva a molti non comprendere quale occasione storica si apriva ai cattolici italiani per uscire, rincarando in fatto di nazionalismo, dalla condizione di cittadini di seconda categoria. Anche nella Curia romana le passioni politiche di parte si mantennero nel corso del conflitto abbastanza vive, a favore dell'uno o dell'altro fronte dei belligeranti: ben pochi seppero avere in Vaticano quel distacco critico dalle vicende belliche che fu del papa. Lo stesso card. Gasparri, la persona che più d'ogni altra avrebbe dovuto capire il papa, era assai più
36) cfr. la voce Benedetto XV di GABRIELE DE ROSA In Dizionario biografico degli Italiani, Vili, Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana, 1967, pp. 408417; S. TRAMONTIN, Un secolo di'storia della Chiesa, Roma, 1980. 2 voli.; t. I, pp. 109-143; D. VENERUSO, Benedetto XV, in Dizionàrio storico... cit., voi. II, pp. 33-35. Tutti questi contributi contengono una aggiornata bibliografia.
" 37} si veda in particolare TRAMONTIN, óp. cit., pp. 112-113, e soprattutto i vari contributi sull'azione di papa Benedetto XV dinanzi alla guerra negli atti del convegno di Spoleto (Benedetto XV, i cattolici. cit).-