Rassegna storica del Risorgimento

1820 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SPINELLI BARILE DI CARIATI G
anno <1921>   pagina <88>
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GIUSEPPE PALADINO
ticolarmente affeziona, stima e rispetta, sol perchè ha essa il ca-B ratiere di essere scritta dal Vicario Generale deLBegno, denomi- nazione che S. M. non sa conoscere.
Informai in seguito minutamente il Ministro di quanto mi 0 era avvenuto con il principe Burlo, ne mancai fargli riflettere che la sua condotta non avrebbe dovuto in modo alcuno arrestare le comunicazioni che la Corte dì Napoli intendeva fare a quella di Vienna, e che, se mai il Principe Ruffo avesse persistito nell'idea di non dar corso ai dispacci ricevuti, avrei messo io in iscritto ciò (( ohe egli avrebbe dovuto fare. Mi assicurò il Principe Mettermeli che avrebbe fatto chiamar Buffo per conoscere le sue idee.
Dopo due giorni, dietro suo invito, ritornai nuovamente dal Principe Metternich: le stesse cose, che mi aveva dette nel primo abboccamento, furono ripetute con maggiori dettagli. Mi dichiarò positivamente che S. M. non poteva ricevere la lettera affidatami dal Principe Vicario, e poggiò il rifiuto sulle comunicazioni che la K Corte di Napoli voleva fare a quella di Austria, che egli eonMen- zialmente aveva letto nell'occasione che il Principe Buffo era stato da lui, come quelle che non erano in modo alcuno in regola.
Intrapresi dimostrargli il contrario, e forse con qualche suc­ci cesso, ed allora il Ministro mi disse ohe, se fosse piaciuto alla Provvidenza troncare i giorni di S. M. il Be, il Principe Eredita- rio di diritto avrebbe dovuto annunziare un simile avvenimento, ma ehe, trattandosi soltanto di una disposizione temporanea del Padre verso il Figlio, il primo, e non già questi, doveva farne la partecipazione a S. M. Imperiale.
Più ragioni furono da me escogitate per dimostrare che non poteva dirsi irregolare la condotta tenuta nel farsi le partecipa-zioni dell'avvenuto in Napoli, consistente, in poche parole/ nelTes- sersi dal Governo di Napoli stabilito un sistema costituzionale si­li mile a quello adottato in Spagna nell'anno 1812, cangiamento ohe erasi operato sulla reciproca convenienza del Sovrano e della Na-j zione, che d'accordo ne videro la necessità, e che, in quanto alla mancanza di partecipazione di ciò per parte di S. M. il Be, io era di avviso che subito vi si sarebbe dato rimedio. Se però ' tanto avverrà, io soggiunsi, quale sarà la risposta che S. M. Ina­li periale darà a S. M. Siciliana! Sul momento non mi è dato * rispondere a questo quesito, disse il Principe Metternich, ma, come 3 il vostro Gabinetto si sarà messo in regola, conoscerà i sentimenti - ciueli0 d'Austria -. Mi accorsi che il Ministro voleva eludere,1