Rassegna storica del Risorgimento
1820 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SPINELLI BARILE DI CARIATI G
anno
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1921
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89
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k MISSIONE DEI, PRINCIPE DI OAEIATI A VIENNA NEL 1820 69
la quistione forse per attendere una risposta dal Gabinetto BIMBO, K che era stato informatier dell'avvenuto in Napoli per mezzo di nn corriere straordinario della Cancelleria di Vienna partito da quella capitale prima del mio arrivo, e chiaramente lo manifestai al JVTi- nisfcro, che non volle convenirne, e che ripetè sempre: Come sarete in regola, l'Austria -fora conoscere le sue disposizioni (1). .Non trascurai in seguito far riflettere al Ministro ehe la 3. sposta datami faceva chiaramente conoscermi rincertezza in cui era il gabinetto austriaco riguardo a quello di Napoli, quale in- certezza, accompagnata dalle misure militari, che già si dicevano date, avrebbero obbligato il governo di Napoli a prenderne an? a ch'egli, onde assicurare la propria causa ; e che l'impiego di tali reciproche misure avrebbe forse fatto in modo che quello stato di pace, ehe forse non si sarebbe voluto alterare, io sarebbe stato involontariamente per quei piccoli accidenti, che in casi simili so- gliono avvenire.
a Tutte queste riflessioni ed altre di simile natura, che lunga- mente esposi, erano state tutte calcolate dal Ministro, siccome egli n mi disse, ma il risultato era quello che egli già mi aveva comu* nicato, quale era inalterabile.
Lo pregai allora che desse li suoi ordini onde ricevessi un passaporto per Napoli e mi esibii a qualunque conimessione pia-fi cesse darmi. Profitterò, mi disse, del vostro mezzo per far rice- vere al Sig. Mentz un mio plico, per cui ve lo spedirò come sarà pronto. Ed infatti dopo circa una giornata ricevei il tutto e partii per questa capitale, ove sono giunto nel giorno di ieri .
In sostanza dal documento da noi riportato risulta che il principe di Cariati trovò accoglienze ostili ed inurbane più presso l'ambasciatore napoletano, che presso il Mettermeli. Questi, dopo avere esitato un pò, lo ricevette e manifestò il suo sdegno per quanto era avvenuto, e specialmente per il pronunciamento militare e per l'azione dei Carbonari. Il Cancelliere Austriaco non volle compiere alcun atto, che potesse anche lontanamente interpretarsi come riconoscimento
(1). Una dolio ragioni ho resero incerta nei primi tempi la condotta del gabinetto austriaco vorao il governo costituzionale fu appunto l'atteggiamento della Russia non ben sicuro nel seuso dell'intervento. MBTTBENICH, Mémoires, III, 360 e passim.