Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA MONDIALE 1914-1918; MOVIMENTO CATTOLICO ITALIA 1915-1918
anno <1986>   pagina <332>
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332 Roberto Morozzo della Rocca
italiana in guerra, i più recenti studi sulla Grande guerra hanno tentato di indagare, per quanto possibile allo stato attuale delle fonti, anche la menta­lità, gli atteggiamenti sia privati che pubblici, la vita quotidiana delle masse popolari, fra cui il cattolicesimo era largamente presente. È merito di questa storia riscritta dal basso l'aver portato alla luce, prevalentemente attraverso la pubblicazione di epistolari e di testimonianze orali, spaccati preziosi di storia sociale ed una gran quantità di informazioni e notizie spicciole, di frammenti, di permanenze e mutamenti della mentalità popolare del tempo di guerra, che finora non avevano generalmente trovato grande spazio negli studi sul 1915-18.
I materiali di cultura popolare raccolti e pubblicati nell'ambito di questi studi contengono riferimenti continui alla religiosità e alla vita cattolica, come pure a fenomeni di irreligiosità e di avversione alla Chiesa. La cultura cristiana intesa in senso lato e nei suoi diversi radicamenti da zona a zona e da un settore all'altro delle classi subalterne, era largamente diffusa nelle masse popolari di un'Italia ancora in gran parte rurale e si mischiava in tanti modi agli altri spezzoni di culture e dì ideologie che venivano a comporre la mentalità popolare. Espressioni di religiosità o irreligiosità dei soldati e delle loro famiglie, confuse spesso ai linguaggi e ai codici delle più diverse tradizioni di cultura orale e scritta, si trovano in quasi tutte le raccolte di materiali popolari sulla Grande guerra comparse negli ultimi anni. Non è possibile dar conto qui con pretesa di completezza delle ricerche sviluppatesi in questo senso. Fra le più note pubblicazioni di testimonianze popolari del periodo della Grande guerra si possono ricordare, oltre alla silloge di Spitzer di lettere di prigionieri di guerra italiani (comparsa in lingua tedesca nel 1921 ma tradotta e divulgata al pubblico italiano solo nel 1976),5> le lettere al re raccolte da Renato Monteleone, la docu­mentazione su operai e contadini lombardi nel 1915-18 edita a cura del Servizio per la cultura del mondo popolare della Regione Lombarda,67) le storie di vita contadina raccolte da Nuto Revelli (in cui i riferimenti al periodo della guerra sono ricorrenti).68) Potrebbero citarsi numerosi altri libri, opuscoli ed articoli, frutto del moltiplicarsi di ricerche di storia locale, del successo avuto in Italia negli ultimi anni dai metodi della storia orale, del considerare con occhi diversi materiali come memorie familiari di se­mianalfabeti o taccuini di guerra di umili combattenti, dell'interesse per l' italiano popolare degli studiosi di linguistica. *>
65} L. SPITZER, Lettere di prigionieri di guerra italiani 1915-1918, Torino, 1976 (I ed. Bonn, 1921).
66) R. MONTELEONE, Lettere al re 1914-1918, Roma, 1973.
67) Xa Grande Guerra. Operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale, a cura di SANDRO FONTANA e MAURIZIO PIERETTI, Milano, 1980.
68) N. REVELLI, // mondo dei vinti Testimonianze di vita contadina, Torino, 1977, 2 voli.
> Un'accurata bibliografia a questo riguardo è quella di MARIO GANDINI, Gli italiani nella prima guerra mondiale. Nota bibliografica essenziale, in Era come a mietere. Testimo­nianze orali e scritte di soldati sulla Grande guerra con immagini inedite, a cura di FABIO FORESTI, PAOLA MORISI e MARIA RESCA, Bologna, 1982, pp. 217-225. Questo stesso volume, con i diversi contributi documentari ed i saggi che contiene, rappresenta un interessante