Rassegna storica del Risorgimento
ALBANI FELICE CARTE; ALBINI(FAMIGLIA) CARTE; ANNARATONE ANGELO
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1986
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Emilia Morelli
danno al Paese perché perdita di uno dei più fermi caratteri, delle menti più equilibrate e che rese grandi servizi ignorati dal pubblico. Voglia presentare le mie condoglianze alla signora sua madre. Giolitti .
Tra i ministri di Giolitti, il più intimo di Rattazzi è certamente Luigi Luzzatti, del quale sono conservate 32 lettere del periodo 1894-1910. Moltissime, purtroppo, sono senza data e brevissime.
Citiamo ancora Pietro Bertolini (5 lettere 1908-1909) e Severino Casana (1 del 1908). Molto interessante quella del 1908 di Vittorio Emanuele Orlando che chiede consiglio circa la nomina di nuovi senatori-magistrati. Non vuole far entrare quelli che fanno anche politica in quel consesso che può considerarsi la suprema corte di disciplina della magistratura. Sono 13 le lettere di Pietro Rosano (1894-1896).
Giacinto Cibrario si diffonde nel 1907 sul processo Nasi, Guglielmo Ferrerò chiede gli sia concessa udienza dal Presidente del Consiglio nel 1911; Vico Mantegazza nel 1904 spiega le ragioni del suo rifiuto alla nomina a governatore del Benadir.
Altri ministri del passato, del presente e del futuro sono in corrispondenza con Rattazzi: Giuseppe Saracco, Sidney Sonnino, Paolo Spingardi, Tommaso Tittoni, Giuseppe Zanardelli, Paolo Boselli, Giovanni Codronchi Argeli, Lazzaro Gagliardo, Emilio Giampietro, Luigi Peiloux, Enrico Pessina, Giuseppe Basteris, Salvatore Barzilai, Pietro Bastogi, Prospero De Nobili, Terenzio Mamiani.
Per finire ricordiamo la sfida a duello, poi ritirata, di Vittorio Bertola nel 1899; due lettere di Giosuè Carducci (1890, 1892); una di Luigi Chiala del 1901 per sollecitare la nomina a istoriografo di Corte ; uno sfogo di Costantino Ressman da Parigi nel 1895; tre lettere di Giuseppe Manfredi tra il 1908 e il 1909.
Agli inizi della professione forense negli anni sessanta appartengono le lettere di Filippo Mellana e di Federico Spantigati. Urbano Rattazzi deve essersi fatto visitare da Augusto Murri; il grande clinico lo ringrazia, infatti, nel 1911 di un dono.
Alla fine di questa descrizione del fondo Rattazzi, rinnovo il mio ringraziamento al donatore ed esprimo la speranza che sia studiato come merita.
EMILIA MORELLI